Statuto - APSER
15523
page-template-default,page,page-id-15523,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
 

Statuto

Art. 1 – Costituzione, Nozione e Denominazione

 

1.1 L’anno duemilasedici (2016), il giorno quattordici (14), del mese di novembre (11), nel rispetto delle vigenti normative, con sede legale in Trieste, è costituita l’Associazione professionale denominata:

APSER – ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER

 

1.2 Per esigenze di abbreviazione e quando è ammesso dalla legge, la denominazione potrà essere indicata nella forma ridotta, così come di seguito denominata nel presente statuto:

APSER

 

1.3 APSER è associazione di soggetti, accomunati dalla formazione, specializzazione e pratica professionale di attività attinenti alla disciplina del “Rilascio Somato-Emozionale SER”, conosciuta internazionalmente come “SomatoEmotional Release” (di seguito denominato “SER” nella sua forma abbreviata) ed esercitata conformandosi ai criteri etici, sociali e professionali desumibili dal presente statuto e dagli atti da esso discendenti.

 

1.4 APSER è libera associazione priva di scopo di lucro, indipendente, apartitica e organizzata secondo criteri di rappresentatività, democraticità e sussidiarietà.

 

1.5 Ai fini del presente statuto, e di tutte le disposizioni e atti che ad esso si conformano, i soggetti di cui all’Art. 1 comma 1.3 del presente Statuto, sono denominati “professionisti SER”.

 

1.6 I soggetti di cui al precedente comma 1.5 devono in ogni caso possedere almeno i seguenti requisiti:

1. per i nati in Italia prima dell’anno 1995, aver soddisfatto la scuola dell’obbligo o percorso formativo equipollente;

2. per i nati in Italia dall’anno 1995, essere in possesso di diploma di scuola media superiore o titolo equipollente;

3. per i nati all’estero, essere in possesso di titolo di studio equipollente ai precedenti punti 1 e 2.

 

1.7 Possono iscriversi all’APSER, in conformità al presente statuto, anche i soggetti che hanno requisiti ed attestazioni che consentano loro di esercitare, ed effettivamente esercitino, attività tecniche in materia di SER, limitatamente a quelle previste dai successivi: Art. 4 comma 4.1 e 4.2 e Art. 5 comma 5.1, 5.2 e 5.3.

 

Art. 2 – Sede

 

2.1 L’APSER ha sede legale in Trieste – Piazza Giambattista Vico 2; alla sede legale possono essere collegate altre sedi distaccate sul territorio nazionale.

 

2.2 La sede legale può essere variata restando sita nell’ambito della Regione Friuli Venezia Giulia ed eleggere eventuali altre domiciliazioni dell’Associazione nell’ambito del territorio nazionale.

 

2.3 La variazione della sede legale, così come per le sue domiciliazioni, potrà avvenire con provvedimento del Presidente, da pubblicarsi per almeno 90 (novanta) giorni sul sito dell’APSER e comunicarsi alle Autorità che, a qualunque funzione o titolo preposte, debbano essere informate; detta modifica al presente statuto può pertanto essere adottata senza l’osservanza delle procedure ordinarie.

 

Art. 3 – Oggetto e Scopo

 

3.1 Principali finalità dell’APSER sono:

1. coordinare ed unificare le singole iniziative di quanti, in base ai titoli di cui all’Art. 1 comma 1.3, operano nelle varie specializzazioni del SER (ivi comprese l’applicazione delle tecniche applicabili in forme adattate nelle specializzazioni del SER), distinguendo una categoria di professionisti denominati Professionisti SER

2. tutelare le competenze, le abilità e le conoscenze e l’esercizio professionale degli Associati, con particolare riferimento a quelli che si dedicano alla libera professione in forma totale, preminente o complementare, sia essa esercitata in forma individuale, associata o societaria;

3. tutelare gli interessi di tutti gli Associati, compresa l’attività di rappresentanza degli Associati in tutte le sedi sociali, amministrative, politiche ed istituzionali a livello regionale, nazionale ed internazionale;

4. garantire la democraticità dell’ordinamento interno, l’elettività delle cariche associative e l’uguaglianza dei diritti tra Associati;

5. identificare e codificare le caratteristiche ed i profili professionali necessari e sufficienti per l’accettazione e l’inserimento nei propri elenchi degli Associati, conferendo agli stessi credibilità e tutelando la professione dell’operatore che applica il SER;

6. garantire l’esclusione di ogni forma di discriminazione personale nei confronti di chiunque eserciti o intenda esercitare l’attività professionale di operatore di SER;

7. vigilare attentamente affinché l’esercizio della professione sia consentito solamente a chi possiede competenza, abilità e conoscenza della disciplina del SER, secondo le leggi vigenti e comunque per la tutela dell’interesse dei destinatari del servizio e dell’immagine della categoria;

8. vigilare sull’osservanza da parte degli Associati della normativa vigente e di tutti i doveri di correttezza, come previsto dal Codice Etico e Deontologico adottato dall’APSER, assumendo quando necessario e doveroso iniziative censorie e disciplinari nei confronti degli Associati e mettendo in opera azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti fra gli Associati ovvero tra i singoli Associati e terzi;

9. rappresentare e valorizzare le competenze degli Associati ed, attraverso l’attività istituzionale, tutelare la crescita quantitativa e qualitativa dei suoi operatori e, suscitando l’interesse dell’opinione pubblica, far acquisire sempre maggior coscienza del Rilascio Somato-Emozionale SER (SomatoEmotional Release) e delle sue applicazioni;

10. indicare e promuovere le modalità di esercizio della professione dell’operatore di SER, prestando servizi agli utenti anche per una corretta divulgazione ed una completa informazione sulla disciplina del SER;

11. tutelare l’utenza attraverso un monitoraggio ed una puntuale valutazione delle capacità professionali degli Associati;

12. promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, indicare e promuovere le modalità di esercizio della professione ai fini della garanzia della qualità del servizio e garantire la corretta informazione al pubblico attraverso l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino/consumatore; a tale scopo l’APSER potrà affidare ad un ente terzo la gestione dello sportello del cittadino/consumatore a tutela della corretta informazione al pubblico;

13. valorizzare sotto il profilo culturale, tecnico e deontologico la professionalità dell’Associato, organizzando, stimolando e sostenendo ogni iniziativa tendente alla formazione permanente e all’aggiornamento professionale degli Associati;

14. perseguire le finalità definite dal presente articolo anche a mezzo di attività editoriali in proprio e partecipazioni ad attività editoriali, sia attraverso il settore della carta stampata, sia attraverso i mezzi informatici di comunicazione, social media e ogni altro settore della comunicazione;

15. tutelare l’autonomia di definizione dei profili professionali e dei percorsi formativi richiesti ai professionisti Associati e organizzare e tutelare gli interessi professionali della categoria;

16. incrementare lo studio, il progresso e la ricerca nel SER, aggiornando gli Associati con studi comparati sul progresso raggiunto in campo internazionale; a tale scopo l’Associazione potrà aderire ed interagire anche in forma associativa ad altre associazioni o organizzazioni a carattere nazionale ed internazionale, che perseguano le medesime finalità e attività, o che auspichino interventi pertinenti a competenze specifiche della professione e dell’Associazione;

17. curare e promuovere la formazione permanente degli Associati, i quali hanno il dovere di procedere all’aggiornamento professionale costante;

18. promuovere, sviluppare, organizzare e divulgare tra gli Associati lo scambio di esperienze e conoscenze tendenti a migliorarne la preparazione professionale e l’aggiornamento continuo e mantenerne ed elevarne le competenze e gli standard etici, organizzando e promuovendo incontri di varie modalità e livelli, seminari, convegni, corsi, stage, progetti specifici e mirati, e ogni altra forma di studio, ricerca, pratica finalizzata sia all’autopromozione, sia allo sviluppo della professione, così pure promuovendo eventi di perfezionamento e coordinamento per l’aggiornamento dei professionisti anche in collaborazione con gli Enti Locali, Regionali e Statali, pubblici e privati, sia per migliorare la qualità dei servizi forniti ai consumatori, sia agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza;

19. appoggiare e promuovere le iniziative che rechino vantaggio all’affermazione della categoria e della professione, compresa la collaborazione con le varie associazioni di categoria sia nazionali sia internazionali, per la soluzione di problemi di comune interesse;

20. fornire a tutti gli Associati e a tutti gli aspiranti associati iscritti in apposito libro una copertura assicurativa e a tale scopo l’APSER provvede a stipulare un contratto con un ente assicurativo a favore della fruizione dagli Associati con cui poter avviare una copertura assicurativa che abbia determinate caratteristiche inerenti alla professione;

21. promuovere rapporti con Associazioni anche al di fuori della professione rappresentata, che abbiano obiettivi affini, quali il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone;

22. curare i rapporti con altre Organizzazioni similari, regionali, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi nei vari stati europei ed extraeuropei, o affiliare altre organizzazioni;

23. intraprendere ogni iniziativa utile per promuovere la professione, la professionalità e l’attestazione di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati agli Associati, anche di livello europeo, in materia di servizi e professioni, anche promuovendo la costituzione di associazioni di secondo grado e partecipandovi, e sostenendo tutte le iniziative politiche, amministrative e giuridiche idonee a determinare il progresso della condizione professionale degli Associati; per il perseguimento di tale scopo l’Associazione potrà promuovere, nelle sedi opportune, il riconoscimento giuridico del Rilascio Somato-Emozionale SER;

24. partecipare a bandi e concorsi che possano essere utili alla salvaguardia della professione rappresentata e alla sua diffusione o che possano risultare produttive agli Associati sul piano dell’esercizio della professione;

25. l’Associazione, inoltre, mediante specifiche deliberazioni potrà anche effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi e svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento dello scopo sociale.

 

3.2 L’APSER costituisce, adegua e incrementa la propria struttura organizzativa e operativa in modo da perseguire in maniera efficace ed adeguata le finalità di cui al presente statuto.

 

3.3 L’APSER adotta le adeguate procedure di valutazione degli associati ad opera delle sue strutture organizzative interne (Commissione Tecnico-Scientifica, Consiglio Direttivo, Collegio dei Probiviri);


3.4
L’APSER adotta un codice etico e deontologico ed un regolamento interno che preveda adeguate sanzioni proporzionate alla gravità delle violazioni commesse e ne cura la pubblicazione sul proprio sito internet e, eventualmente, con altri mezzi; con le stesse modalità cura altresì la pubblicazione delle principali deliberazioni relative alle elezioni degli organi dell’Associazione e alla individuazione dei titolari delle cariche sociali e dei bilanci.

 

Art. 4 – Oggetto della Professione

 

4.1 L’oggetto della professione dell’operatore di SER, riguarda le attività fisiche ed emotive dell’uomo, comunque denominate e finalizzate, in un orientamento adattativo volto al benessere generale dell’individuo, al miglioramento dell’omeostasi e comunque volte a qualunque altro scopo pertinente.


4.2
L’oggetto della professione dell’operatore di SER riguarda il miglioramento delle dinamiche di flusso fisiche ed emozionali dell’uomo, la facilitazione, il sostegno e l’implementazione delle energie e della vitalità del soggetto ricevente, attraverso le risorse e gli innati meccanismi di auto-regolazione e auto-equilibrazione dell’Individuo, riconosciuto nelle sue caratteristiche fisiche di sistema aperto, unità energetica in continuo interscambio con l’ambiente.

 

Art. 5 – Definizione del Professionista SER

 

5.1 Il Professionista SER è colui che, avendo acquisito una formazione in Rilascio Somato-Emozionale SER, che è una disciplina autonoma manuale (SomatoEmotional Release), si esprime mediante la sua applicazione avvalendosi delle specifiche competenze, conoscenze e abilità intrinseche all’oggetto della professione.


5.2
Il Professionista SER si esprime tramite diversi stili, mediante una palpazione non invasiva su diversi punti del corpo.


5.3
Il Professionista SER è quel professionista che applica la disciplina del SER con modalità che prevedono:

1. l’approccio globale, alla persona;

2. l’utilizzo di strumenti, tecniche, elementi naturali;

3. la valorizzazione e l’implementazione delle risorse energetiche e vitali volte al mantenimento ed al miglioramento delle condizioni omeostatiche dell’uomo;

4. la non finalità terapeutica, estetica o sportiva.

 

Art. 6 – Incompatibilità professionale

 

6.1 La professione dell’operatore di SER è incompatibile con l’esercizio di altre attività e professioni che ledono il prestigio ed il decoro della professione stessa, o che comportino in qualsiasi modo la violazione di alcuno dei principi o delle disposizioni dettate dall’APSER per la professione di operatore di SER.

 

Art. 7 – Segreto Professionale

 

7.1 Il Professionista SER si attiene scrupolosamente alle normative e alle altre prescrizioni, di qualunque rango e provenienza, in materia di rispetto della riservatezza dei dati che gli vengono comunicati per ragioni di esercizio della professione, con particolare riferimento ai dati personali sensibili.

 

Art. 8 – Organizzazione Nazionale e Articolazioni Territoriali

 

8.1 L’APSER organizza gli Associati e le proprie attività attraverso i seguenti livelli:

1. Sede Nazionale: è la sede legale e rappresenta l’identità politica e culturale complessiva dell’Associazione e ne garantisce l’unità; è inoltre la sede della sintesi e dell’elaborazione delle strategie di sviluppo dell’APSER.

2. Sedi territoriali: altre sedi sul territorio nazionale che, ove istituite, sono domiciliazioni della sede nazionale e sono le sedi responsabili dell’attuazione ed esecuzione concreta delle scelte per l’affermazione delle attività e delle politiche dell’APSER, in armonia con le politiche e le scelte di livello nazionale.

 

 

8.2 La sede nazionale:

1. è la sede legale e rappresenta l’identità politica e culturale complessiva;

2. nella sua azione di governo complessivo, la sede nazionale interviene anche con poteri di surroga nei compiti non assolti dal livello decentrato e rappresenta l’Associazione nei confronti di tutti i livelli istituzionali e della società civile, con particolare riferimento alla dimensione di residenza regionale e alla dimensioni nazionale e sopranazionale.

 

8.3 Le sedi territoriali:

1. sul territorio nazionale, ove vi siano degli Associati, professionisti SER, può essere costituito un nucleo territoriale dell’APSER avente domiciliazione in una propria sede;

2. l’APSER nazionale promuove la propria domiciliazione in altre sedi su proposta del Consiglio Direttivo ed approvazione da parte dell’Assemblea;

3. le sedi territoriali rappresentano sotto il profilo culturale l’APSER nei confronti dei livelli istituzionali e della società civile sul territorio;

4. in ogni sede territoriale è costituito un nucleo il cui rappresentante viene annualmente eletto dagli Associati e il Consiglio Direttivo nazionale si assume tutte le attribuzioni in carico alla sede territoriale previste nel presente Statuto;

5. il rappresentante territoriale viene incaricato dall’APSER a provvedere alle attività associative cui si perviene attraverso la valorizzazione e l’organizzazione degli Associati e attraverso l’elaborazione e la realizzazione delle proposte dell’APSER;

6. il rappresentante territoriale svolge le proprie attività in autonomia, in materia culturale e civile, armonizzandole con le scelte e gli indirizzi decisi a livello nazionale dall’APSER e esercitando l’autonomia gestionale che gli organismi nazionali di volta in volta gli conferiscono;

7. il rappresentante della sede territoriale è tenuto a relazionare e/o rendicontare al Consiglio Direttivo dell’APSER, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo riterrà opportuno e comunque non meno di una volta all’anno, in merito alle attività ed alle iniziative svolte a nome e per conto dell’Associazione;

8. in presenza di un nucleo di più di cento Associati facenti capo ad una sede territoriale, l’APSER potrà promuovere la costituzione di un’Associazione di secondo grado, partecipandovi e sostenendo ogni iniziativa utile a determinare il progresso professionale degli Associati;

9. gli elementi informativi delle sedi territoriali sono pubblicati nel sito web dell’APSER.

 

8.4 L’elezione a qualsiasi livello degli organi dell’Associazione, regolata dal presente statuto, non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo, in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

 

8.5 Dette cariche non possono essere inoltre ricoperte da soggetti che si trovino in situazioni di conflitto d’interessi con l’APSER, anche ai sensi del codice deontologico, ovvero che si trovino in situazioni di incompatibilità, dovute, oltre che alle cause previste dal presente statuto, all’esercizio di attività o a pubbliche o notorie prese di posizione non conciliabili con le finalità dell’APSER e i metodi, stabiliti dal presente statuto, per perseguirle.

 

8.6 È comunque preclusa l’elezione alle cariche inerenti agli organi dell’Associazione a chi abbia riportato sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività dell’APSER.

 

8.7 In caso di segnalazione di anomalie di funzionamento, irregolarità di gestione o violazione di disposizioni dettate dall’APSER o da soggetti pubblici, il Consiglio Direttivo dispone il commissariamento degli organismi territoriali su proposta del Presidente delegando al medesimo l’attuazione della deliberazione con uno o più propri provvedimenti.

 

Art. 9 – Gli Associati

 

9.1 Coloro che, trovandosi nelle condizioni previste dal presente Statuto, intendono esercitare la professione possono iscriversi all’APSER.

 

9.2 Sono Associati: tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’Associazione e che, in possesso dei requisiti definiti nello Statuto e nel Regolamento Interno e nel Codice Etico e Deontologico, fanno domanda d’iscrizione e vengono ammessi all’Associazione.

 

9.3 Gli Associati si dividono in due categorie:

1. Fondatori, che sono coloro i quali, anche se non aventi tutti i requisiti previsti per gli Ordinari, sottoscrivendo l’atto costitutivo, hanno contribuito con il proprio apporto a gettare le basi materiali per l’avviamento dell’Associazione. I Fondatori possono rivestire anche altre cariche all’interno dell’Associazione, fino a ratifica della prima Assemblea dell’Associazione e comunque non oltre ad un massimo di quattro anni. I Fondatori usufruiscono della gratuità della quota associativa. Tale privilegio, come la carica da essi rivestita, ha la durata massima di 4 (quattro) anni. L’Elenco dei Fondatori è presente nell’Atto Costitutivo dell’Associazione.

2. Ordinari, che sono coloro i quali avendo tutti i requisiti previsti per i professionisti SER ed avendo conseguito almeno il titolo di studio come all’Art. 1 comma 1.6, o altro titolo professionale equipollente legalmente riconosciuto, soddisfano il Programma di Formazione Permanente previsto dal Regolamento Interno. Essi sono inscritti nell’apposito Elenco dell’Associazione come all’Art. 26 dello statuto. L’Elenco dei Professionisti SER è per legge pubblico ai sensi della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013.

 

9.4 La definizione dei requisiti, dei parametri e delle modalità che determinano l’inserimento degli Associati nell’Associazione, sono altresì stabilite nel Regolamento Interno stilato dal Consiglio Direttivo con ratifica da parte dell’Assemblea degli Associati.

 

9.5 La domanda d’iscrizione è presentata al Consiglio Direttivo dell’APSER e deve essere corredata dei documenti comprovanti il possesso dei requisiti stabiliti dal presente statuto. La valutazione ed accettazione delle domande di iscrizione all’APSER sono rimesse al giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo dell’Associazione stessa.

 

9.6 L’iscrizione degli Associati all’APSER ha la durata di un anno solare, ad eccezione fatta per i Fondatori, come esposto al comma 9.3 punto 1 del presente Articolo.

 

9.7 Per l’iscrizione è necessario essere cittadino di uno dei Paesi dell’Unione Europea, ovvero possedere un domicilio professionale in uno di essi; godere il pieno esercizio dei diritti civili; essere di condotta irreprensibile; non riportato condanne o pene che, a norma del presente statuto o del codice deontologico, comporterebbero la radiazione e sempre che non sia intervenuta la riabilitazione di legge.

 

9.8 Costituisce motivo di non accettazione della domanda del richiedente, oltre alla non conformità a quanto espresso dallo Statuto, dal Regolamento Interno e dal Codice Etico e Deontologico dell’APSER, anche l’aver riportato condanne penali definitive per reati dolosi che siano incompatibili con lo spirito e le finalità dell’Associazione.

 

9.9 Il rigetto della domanda d’iscrizione può essere pronunciato dal Presidente dell’Associazione; ove debba essere motivato con ragioni d’incompatibilità o di condotta non può essere pronunciato se non dopo avere sentito il richiedente.

 

9.10 Ad eccezione dei Fondatori, per i quali è prevista la gratuità della quota associativa, gli Associati Ordinari devono assolvere al versamento della quota associativa al momento dell’accettazione della loro richiesta e possono godere dei diritti degli Associati solo se la quota associativa è in corso di validità.

 

9.11 I nuovi Associati acquistano tale status all’atto della loro iscrizione sul Libro degli Associati ed inseriti nell’apposito Elenco degli Associati, presente nel sito web dell’Associazione. Dell’avvenuta iscrizione viene data comunicazione scritta al richiedente.

 

9.12 Tutti gli Associati, Ordinari e Fondatori, godono dei medesimi diritti e sono eleggibili alle cariche sociali, ognuno nelle proprie competenze e senza distinzioni tra le categorie.

 

9.13 All’interno dell’Associazione le cariche sociali non sono tra loro cumulabili. Le cariche rivestite dagli Associati possono essere compatibili con l’esercizio di cariche analoghe in diverse Associazioni, purché queste ultime siano compatibili con le scelte politiche, culturali, deontologiche e sociali dell’APSER. L’Associazione s’impegna comunque a rimuovere eventuali conflitti d’interesse. Altre norme in merito al Conflitto di Interesse sono espresse nel Regolamento Interno dell’Associazione.

 

9.14 Tutti gli Associati in regola con il versamento annuale della quota associativa ed in possesso di assicurazione professionale specifica per l’esercizio della professione e non sottoposti a procedimenti disciplinari da parte del Collegio dei Probiviri, possono partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione ed hanno diritto di voto.

 

9.15 Ulteriori specifiche e normative riguardanti gli Associati in merito a diritti, obblighi, modalità di iscrizione, provvedimenti disciplinari, decadenza ed espulsione, riesami, sono presenti nel Regolamento Interno e nel Codice Etico e Deontologico dell’APSER.

 

Art. 10 – Altri Aderenti

 

10.1 Gli Altri Aderenti, sono le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private che, pur non essendo in possesso dei requisiti previsti per gli Associati nel presente statuto, comunque sostengono, aderiscono, implementano e partecipano alle attività dell’Associazione.

 

10.2 Gli Altri Aderenti possono, a richiesta del Presidente, o del Consiglio Direttivo, o del Collegio Sindacale, o del Collegio dei Probiviri, o della Commissione Tecnico-Scientifica, esprimere pareri non vincolanti su particolari argomenti che rivestano particolare utilità o interesse allo sviluppo della professione. Possono altresì effettuare versamenti di contributi, donazioni e erogazioni, lasciti, a sostegno delle attività associative.


10.3
Gli Altri Aderenti non hanno diritto di voto ma possono partecipare alle riunioni dell’APSER con il grado di uditori ed esprimere pareri non vincolanti.


10.4
Altri Aderenti si dividono in due categorie:

1. Onorari, che sono le personalità del mondo scientifico o accademico, ovvero tutti coloro che per particolari meriti si siano distinti soprattutto nel campo del Rilascio Somato-Emozionale SER. L’elenco degli Onorari è presente nel sito web dell’APSER all’organigramma dell’Associazione.

2. Sostenitori, che sono coloro i quali manifestano interesse culturale per l’attività di APSER e sostengono ogni iniziativa utile per promuovere la professione e a determinare il progresso della condizione professionale degli Associati e le attività riconducibili alla professione, ivi compresi gli Enti di Formazione. I Sostenitori non hanno diritto di voto, non possono comunque corrispondere a soggetti o a Enti o Organizzazioni anche di Formazione, o ad altre Associazioni che si trovino in situazioni di conflitto d’interessi, anche ai sensi del Codice Etico e Deontologico di APSER. Per essi viene istituito un apposito libro che non viene reso pubblico su web ed è separato e distinto dall’Elenco degli Associati.

 

Art. 11 – Rapporti con Organizzazioni ed Enti di Formazione

 

11.1 L’Associazione accetta e riconosce, a fini interni, realtà pubbliche e private che svolgono attività formative. Tali realtà devono corrispondere a requisiti di provata serietà e di adeguato livello qualitativo e dimostrarsi in sintonia con l’Associazione, sia in relazione ai principi generali che agli standard minimi di formazione, che alle modalità di valutazione.


11.2
L’Associazione accetta e riconosce organizzazioni ed enti terzi che svolgono attività di formazione, qualunque sia la loro natura giuridica, comprese le associazioni e le persone fisiche, e crea rapporti preferenziali e convenzioni con essi.


11.3
L’Associazione, mediante un adeguato e continuo monitoraggio dell’iter formativo e delle procedure finali di valutazione degli enti di formazione convenzionati, valida le valutazioni finali e/o alcune attività formative di altre scuole, o enti, o associazioni, o organizzazioni, equiparandole negli effetti alle valutazioni svolte direttamente dall’Associazione e/o inserendo alcune loro attività di formazione nella propria attività di formazione permanente.


11.4
L’Associazione eserciterà con la Commissione Tecnico-Scientifica una continua opera di monitoraggio e valutazione sulle suddette attività allo scopo di verificarne l’idoneità.


11.5
Il rapporto con gli enti di formazione si crea attraverso la sottoscrizione congiunta di una Convenzione ad opera del Presidente su approvazione del Consiglio Direttivo e della Commissione Tecnico-Scientifica dell’APSER.

 

Art. 12 – Organizzazione e Organi dell’Associazione

 

12.1 Gli organi dell’Associazione sono:

1. l’Assemblea degli Associati

2. il Consiglio Direttivo

3. il Presidente

4. il Vice Presidente

5. la Commissione Tecnico-Scientifica

6. il Collegio dei Probiviri

7. il Collegio Sindacale


12.2
Tutte le cariche sociali sono esercitate a titolo gratuito, è peraltro riconosciuto il rimborso delle spese sostenute e documentate per ragioni attinenti alla carica rivestita.


12.3
Gli organi sociali durano in carica 4 (quattro) anni, salvo che non sia previsto diversamente dal presente Statuto.


12.4
Il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente, come anche il Collegio dei Probiviri, la Commissione Tecnico-Scientifica e il collegio Sindacale vengono individuati, in prima istanza, dall’atto costitutivo e durano in carica per 4 (quattro) anni o fino alla prima Assemblea degli Associati; in seguito vengono eletti dagli organi competenti con regole stabilite dallo Statuto.


12.5
Il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Collegio Sindacale e la Commissione Tecnico-Scientifica eleggono in seno ad ogni organo un loro membro con funzione di Presidente dell’organo.


12.6
Il limite massimo per i mandati di tutti gli organi sociali è di 4 (quattro) anni e possono essere rieletti mediante elezioni Assembleari degli Associati per un massimo di 2 (due) mandati consecutivi.


Art. 13 – Assemblea degli Associati


13.1
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’APSER ed è organo sovrano dell’Associazione, essendo il massimo organo deliberante dell’Associazione stessa.


13.2
L’Assemblea si riunisce almeno una volta ogni anno e delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’APSER, anche mediante l’elezione del Presidente e l’approvazione del programma da lui presentato entro e non oltre 30 giorni antecedenti alla riunione dell’Assemblea.


13.3
L’Assemblea è costituita da tutti gli Associati, Fondatori e Ordinari in regola con il pagamento della quota associativa, con eccezione fatta per i sospesi o gli espulsi dall’Associazione.


13.4
Ogni Associato costituente l’Assemblea ha diritto di voto.


13.5
l’Assemblea provvede a:

1. eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;

2. determinare, entro i limiti dello Statuto, il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;

3. eleggere il Collegio Sindacale ed il Collegio dei Probiviri;

4. approvare il bilancio consuntivo di esercizio e la relazione sull’attività svolta;

5. approvare il bilancio preventivo e il programma previsionale d’attività;

6. approvare la quota sociale annua proposta dal Consiglio Direttivo;

7. approvare il Regolamento Interno e le sue modifiche;

8. approvare il Codice Etico e Deontologico e le sue modifiche;

9. deliberare le modifiche allo Statuto;

10. deliberare, con la maggioranza dei due terzi degli Associati presenti e aventi diritto al voto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;

11. approvare e deliberare l’ammissione degli Onorari;

12. approvare e deliberare su ogni altra questione proposta dal Presidente, dal Consiglio Direttivo, dalla Commissione Tecnico-Scientifica.


13.6
L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, previsto al 31 dicembre di ogni anno.


13.7
Quando all’ordine del giorno è prevista l’elezione degli organi dell’APSER che sia di competenza dell’assemblea, essa deve svolgersi entro tre mesi dall’inizio dell’anno successivo alla scadenza o decadenza degli organi che debbono essere rinnovati.


13.8
L’Assemblea Straordinaria può essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ai fini associativi e statutari, o su istanza motivata e sottoscritta dal Collegio Sindacale, o dalla maggioranza del Consiglio Direttivo, o da almeno un decimo degli Associati aventi diritto di voto.


13.9
l’Assemblea Straordinaria provvede a:

1. deliberare ed approvare le modifiche relative al presente Statuto;

2. eleggere un nuovo Presidente e un nuovo Consiglio Direttivo;

3. ottemperare alle valutazioni necessarie alla delibera di scioglimento dell’Associazione;

4. deliberare ed approvare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio con il voto favorevole di almeno i due terzi degli Associati.


13.10
Le assemblee devono essere convocate in prima ed in seconda convocazione, ad almeno un’ora di distanza l’una dall’altra, e sono valide quando siano presenti, in prima convocazione, la metà più uno degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.


13.11
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, l’ora e il luogo della riunione e deve essere portato a conoscenza degli Associati, tramite annuncio sul sito web dell’APSER e/o con apposito invio di mail e/o SMS agli Associati, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l’effettuazione della riunione.


13.12
Tutta la documentazione relativa agli argomenti trattati dall’Assemblea deve essere messa a disposizione degli Associati interessati presso la sede, durante l’orario di segreteria dell’Associazione, almeno 48 ore prima dello svolgimento della riunione.


13.13
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in sua assenza, da un Presidente dell’Assemblea appositamente nominato che, prima di dare inizio ai lavori, nomina anche un Segretario verbalizzante scelto tra i presenti.


13.14
Gli Associati aventi diritto di voto partecipano all’Assemblea personalmente o per delega da altro Associato avente diritto di voto. La delega deve risultare da atto scritto.


13.15
Non è ammesso il conferimento di delega che vincoli il delegato a votare in modo stabilito su alcuno dei punti sottoposti a votazione.


13.16
Ogni Associato può avere un massimo di tre deleghe individuali ad Assemblea. In caso di Assemblea Straordinaria è ammessa una sola delega individuale che ciascun Associato potrà portare in Assemblea.


13.17
le deleghe devono essere comunicate alla segreteria dell’APSER mediante posta elettronica almeno 5 (cinque) giorni prima della prevista assemblea a cura del delegante, corredate della copia di un documento d’identità del delegante, fermo restando l’obbligo del delegato di esibire l’originale della delega per esercitare il relativo diritto in assemblea.


13.18
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice di voti salvo che non sia previsto diversamente dal presente Statuto; nel caso di deliberazione avente ad oggetto la modifica del presente statuto, nel caso in cui essa non sia stata preventivamente sottoposta al Consiglio Direttivo o esso non l’abbia approvata, la deliberazione deve essere approvata all’unanimità dei votanti.


13.19
Le deliberazioni, salvo diverse indicazioni previste dallo Statuto o dalla Legge, sono adottate con voto palese; solamente quando richiesto dalla maggioranza degli Associati presenti aventi diritto al voto, si potrà ricorrere al voto segreto. La modalità di votazione, voto segreto o palese, verranno definite prima di discutere l’ordine del giorno.


13.20
L’Assemblea degli Associati regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli Associati. Le sue deliberazioni prese in conformità a Legge e Statuto, obbligano all’osservanza tutti gli Associati anche i non intervenuti o dissenzienti.


13.21
Di ogni seduta deve essere redatto un verbale a cura di un segretario verbalizzante nominato dal Presidente.


Art. 14 – Consiglio Direttivo


14.1
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.


14.2
Possono far parte del Consiglio Direttivo soltanto gli Associati Fondatori e Ordinari.


14.3
Il Consiglio Direttivo è formato, oltre che dal Presidente e dal Vice Presidente, da un numero di componenti variabile secondo la consistenza numerica degli iscritti all’APSER, e comunque da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 7 (sette) consiglieri.


14.4
I membri del Consiglio Direttivo, che sono rieleggibili nei limiti di quanto stabilito nel presente Statuto, durano in carica quattro anni; la decorrenza della nomina si computa dalla data dell’insediamento.


14.5
Fino all’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, che sarà effettuato entro trenta giorni dalle elezioni, rimane in carica, con pienezza di poteri, il Consiglio Direttivo uscente.


14.6
Salvi i diversi casi previsti dal presente statuto, i consiglieri componenti il Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea degli associati contemporaneamente all’elezione del Presidente dell’APSER.


14.7
L’Assemblea Straordinaria degli Associati, ove sia convocata, anche in via esclusiva, per l’elezione del Consiglio Direttivo, è validamente costituita col rispetto delle disposizioni del presente Statuto.


14.8
I risultati dell’elezione sono poi pubblicati sul sito internet dell’APSER ovvero inviati entro 30 (trenta) giorni agli Associati con apposito mailing.


14.9
Il Consiglio resterà in carica finché il numero dei suoi membri non scenda al di sotto del numero minimo fissato dallo Statuto.


14.10
In caso di decadenza o dimissioni, per qualunque motivo, di un Consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla cooptazione del Socio risultato il primo dei non eletti per numero dei voti (e così in progressione in caso di mancata accettazione). Il socio così cooptato rimane in carica per il restante periodo fino al completamento del mandato del suo predecessore.


14.11
Le dimissioni o la decadenza di almeno due terzi dei consiglieri comportano la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo, ad esclusione del Presidente dell’Associazione.


14.12
I Consiglieri decadono se non partecipano, senza giustificato motivo, a 3 (tre) sedute consecutive, dopo un richiamo, inviato in forma scritta, dal Presidente in seguito alla mancata partecipazione alla seconda delle 3 (tre) sedute consecutive.


14.13
Al di sotto del numero minimo del Consiglio Direttivo, può venire indetta a cura del Presidente o del Vice Presidente dell’Associazione, un’Assemblea Straordinaria dei Soci per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.


14.14
Entro novanta giorni dallo scioglimento del Consiglio, il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria degli Associati per nuove elezioni dei componenti del Consiglio Direttivo; i componenti del Consiglio Direttivo sono nominati dal Presidente all’atto delle nuove elezioni indette ai sensi del presente articolo.


Art. 15 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

 

15.1 Il Consiglio Direttivo:

1. dà parere, quando ne è richiesto, sui progetti di legge e regolamento che interessano la professione;

2. vigila sul regolare funzionamento delle sedi territoriali;

3. designa i rappresentanti dell’associazione presso commissioni ed organizzazioni di carattere nazionale ed internazionale;

4. determina la misura del contributo per la quota associativa da corrispondersi annualmente dagli associati;

5. formula il regolamento per la trattazione dei ricorsi e delle attività di sua competenza e del Regolamento Interno e del il Codice Etico e Deontologico professionale;

6. in caso di scioglimento dell’associazione nomina un liquidatore;

7. nomina il presidente del Collegio Sindacale o, se previsto dalla normativa, del revisore contabile;

8. riceve periodicamente il resoconto dell’attività compiuta dal Presidente, dalla Commissione Tecnico-Scientifica, dal Collegio Sindacale;

9. ratifica gli atti compiuti dal Presidente in circostanze che richiedano tempestivo intervento senza che sia possibile convocare in tempo utile l’Assemblea Straordinaria;

10. Compiti e funzionamento del Consiglio Direttivo sono ulteriormente espressi nel Regolamento Interno.


Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

 

16.1 Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritiene opportuno e, comunque, almeno due volte l’anno.


16.2
Deve inoltre convocarlo valutata la richiesta scritta e circostanziata di almeno la metà più uno dei componenti.


16.3
La convocazione ha forma libera.


16.4
Le riunioni del Consiglio Direttivo possono avvenire in due convocazioni, fissate eventualmente per lo stesso giorno ma a distanza di almeno un’ora l’una dall’altra.


16.5
In caso di doppia convocazione: per la validità della riunione in prima convocazione, è necessaria la presenza della maggioranza assoluta dei componenti, e per l’approvazione delle deliberazioni la maggioranza assoluta dei votanti; per la validità della riunione in seconda convocazione, è sufficiente la presenza di almeno un terzo dei componenti, e per l’approvazione delle deliberazioni la maggioranza assoluta dei votanti.


16.6
In caso di parità nella votazione, il voto del Presidente vale doppio.


16.7
Ove per qualsiasi ragione risultasse impossibile procedere a dichiarare valide le riunioni per mancanza delle necessarie maggioranze, e ove il Presidente riscontri la necessità e l’urgenza di deliberare su uno o più punti dell’ordine del giorno, le deliberazioni possono essere validamente adottate a maggioranza assoluta dei presenti ma debbono essere ratificate dal Consiglio Direttivo, riunito con le normali maggioranze, entro 9 mesi dalla data della deliberazione, anche nel caso in cui il Consiglio Direttivo che vota la ratifica sia insediato a seguito di nuove elezioni o abbia una diversa composizione.


16.8
In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente, ne fa le veci il consigliere più anziano per iscrizione nell’Elenco e, in caso di pari anzianità, il maggiore per età.


16.9
Il Segretario redige il verbale sotto la direzione del Presidente. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


16.10
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono notificate via mail, entro trenta giorni agli interessati.


Art. 17 – Presidente: funzioni e attribuzioni

 

17.1 Il Presidente:

1. ha la rappresentanza legale e amministrativa dell’Associazione e convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

2. fatto salvo quanto stabilito Art. 12 comma 12.4 del presente Statuto, è nominato dall’Assemblea Straordinaria con voto della maggioranza dei votanti;

3. dura in carica quattro anni e viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea degli Associati, entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello della scadenza del precedente mandato;

4. dura in carica con pienezza di poteri fino all’insediamento del Presidente di nuova elezione e comunque mai per più di due mandati consecutivi;

5. promuove, cura e dirige l’attuazione del programma gestionale dell’APSER e cura e promuove l’esecuzione e l’adempimento delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati;

6. provvede all’ordinaria amministrazione, all’adozione ed all’esecuzione di quanto necessario in relazione ad atti che, successivamente, dovranno essere ratificati dal Consiglio Direttivo;

7. svolge le funzioni che il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli associati gli delegano;

8. provvede, in ossequio alle eventuali linee guida deliberate del Consiglio Direttivo e della Commissione Tecnico-Scientifica e del Collegio dei Probiviri, alla direzione della gestione di elenchi e ruoli, comunque denominati, tenuti dall’APSER e, nei casi previsti dal presente Statuto, alla loro istituzione;

9. sentito preventivamente il Consiglio Direttivo o informandolo successivamente, fornisce con proprio provvedimento interpretazione autentica delle disposizioni del presente Statuto o ve ciò sia necessario o utile;

10. esercita ogni altra funzione che non sia espressamente riservata ad altri organi dell’APSER;

11. accende e intrattiene rapporti bancari di conto corrente per l’attuazione delle attività associative, in relazioni alle quali può impartire direttive, con particolare riferimento all’obbligo di stipulare idonee coperture assicurative per la responsabilità civile nei confronti dei terzi e a quello di sottoporre contratti, accordi e convenzioni da sottoscrivere alla previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo;

12. impartisce ogni necessaria direttiva agli organi territoriali, ne riceve rapporti e rendicontazione, sulla base della quale stabilisce di attribuire ad essi somme di denaro o altri beni per l’attuazione delle iniziative locali, ricevendone poi rendicontazione finale, e, ogni volta che lo ritiene opportuno, investe il Consiglio Direttivo delle relative problematiche o pone all’ordine del giorno di esso le relative decisioni, tenendolo in ogni caso informato delle proprie determinazioni al riguardo;

13. cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre, per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e al Collegio Sindacale

14. cura l’attuazione di progetti, ricerche, studi e applicazioni proposti dalla Commissione Tecnico-Scientifica, da sottoporre per approvazione al Consiglio Direttivo, per monitorare, validare ed implementare la qualità, competenza, conoscenza e abilità professionali degli Associati mediante la formazione permanente.


17.2
Il Presidente, nello svolgimento delle sue funzioni, può sceglier di essere affiancato da uno o più componenti dell’Associazione e, con delega motivata da ragioni di particolare competenza o meritevolezza, affidargli determinati tipi o generi di funzioni o singole funzioni o insiemi di determinate funzioni del Consiglio Direttivo. Di un tanto dovrà comunque informare il Consiglio Direttivo e potrà liberamente e in qualunque momento revocare tali deleghe per cessazione del rapporto fiduciario con provvedimento succintamente motivato.


17.3
Ciascun candidato alla carica di Presidente propone, entro e non oltre 30 (trenta) giorni antecedenti alla riunione dell’Assemblea Straordinaria, in conformità alle previsioni del presente Statuto, la propria candidatura presentando un programma operativo e gestionale dell’APSER, avente contenuto politico, amministrativo, scientifico, e di sviluppo, nel quale devono essere quantomeno illustrate le linee operative essenziali e gli scopi che il Consiglio Direttivo perseguirà una volta conseguita l’elezione.


17.4
Ulteriori adempimenti, compiti e funzioni del Presidente, sono espressi nel Regolamento Interno.


Art. 18 – Vice Presidente

 

18.1 Il Vice presidente ha funzioni vicarie.


18.2
Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione in caso di assenza o d’impedimento all’esercizio delle proprie funzioni.


18.3
Il Vice Presidente è nominato dai membri del Consiglio Direttivo all’interno del Consiglio stesso.


18.4
In caso di dimissioni, decadenza o sopravvenuta impossibilità di ricoprire la carica o esercitarne le attribuzioni da parte del Presidente, il Vice Presidente indice immediatamente e comunque non oltre 30 (trenta) giorni dal sopravvenuto evento preclusivo, l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.


18.5
In caso d’impossibilità o inerzia, provvede qualsiasi componente del Consiglio Direttivo.


18.6
Il Vice Presidente dura in carica fino al termine del mandato del Consiglio Direttivo.


18.7
Integrazioni eventuali a quanto sopra esposto possono essere espresse dal Regolamento Interno.

 

Art. 19 – Collegio Sindacale

 

19.1 La gestione economico-finanziaria dall’APSER a livello nazionale è controllata dal Collegio Sindacale, individuato, in prima istanza, dall’atto costitutivo ed in seguito dall’Assemblea degli Associati o, in mancanza, dal Consiglio Direttivo.


19.2
Il collegio Sindacale è un organo indipendente composto da 3 (tre) membri, in possesso di significativa e comprovata esperienza nel campo della revisione contabile, anche se estranee all’Associazione.


19.3
La carica di membro del Collegio Sindacale è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.


19.4
Il Collegio Sindacale accerta la regolare tenuta della contabilità, redige una relazione ai bilanci annuali, esamina la relazione annuale del Presidente e del Consiglio Direttivo e può essere incaricato di procedere a integrale esame della contabilità dell’Associazione, può accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà sociale e può procedere in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e controllo.


19.5
Il collegio Sindacale dura in carica 4 (quattro) anni. I compiti ed il funzionamento del Collegio Sindacale, così come eventuali requisiti superiori dei suoi membri, sono espressi nel Regolamento Interno dell’APSER.

 

Art. 20 – Collegio dei Probiviri

 

20.1 In prima istanza i componenti del Collegio dei Probiviri sono nominati dai Fondatori, all’Atto Costitutivo ed in seconda istanza alla prima Assemblea utile degli Associati. I componenti del Collegio dei Probiviri possono essere scelti anche tra i non aventi i requisiti degli Associati, per ragioni dimostrabili di particolare competenza o meritevolezza.


20.2
Il Collegio dei Probiviri è un organo indipendente, dura in carica 4 (quattro) anni ed è composto da minimo 3 (tre) membri di riconosciuta rispettabilità ed integrità morale. All’interno del Collegio dei Probiviri viene nominato un Presidente.


20.3
Nelle votazioni interne al Collegio dei Probiviri, per l’approvazione dei procedimenti da attuare, a parità di voti, il voto del presidente del Collegio dei probiviri vale il doppio.


20.4
Le cariche di Presidente o membro del Collegio dei Probiviri sono incompatibili con altre cariche all’interno dell’Associazione.


20.5
Il Collegio dei Probiviri ha competenza di primo grado per i giudizi ed i procedimenti disciplinari nei confronti degli Associati, sulla base del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione.


20.6
Nei procedimenti svolti innanzi al Collegio dei Probiviri è assicurato l’effettivo e incondizionato esercizio del diritto di difesa.


20.7
Fatta salva la facoltà di ogni Socio di ricorrere all’autorità giudiziaria nei casi espressamente previsti dalla legge, le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive.


20.8
Il Collegio dei Probiviri ha inoltre competenza nell’esame e nella dichiarazione di ammissibilità delle candidature alla carica di Presidente,  in particolare verificando la completezza della documentazione personale presentata dal candidato ed il rispetto del termine di presentazione prevista dallo Statuto per l’elezione, termine entro il quale la candidatura, corredata di ogni allegato, deve pervenire alla sede dell’APSER.


20.9
Il Collegio dei Probiviri può riunirsi su convocazione del Presidente, o del Vicepresidente, o su mandato del Consiglio Direttivo, ogni qualvolta vi siano argomenti di specifica competenza da trattare.


20.10
Prima di ogni riunione, il Collegio nomina un Segretario, che cura la verbalizzazione.


20.11
Ulteriori compiti e funzioni del Collegio dei Probiviri sono espressi nel Regolamento Interno.

 

Art. 21 – Commissione Tecnico-Scientifica

 

21.1 La Commissione Tecnico-Scientifica è un organo indipendente ed è composta da 3 (tre) o più membri, anche tra i non soci, dei quali almeno il Presidente e un membro in seno ad essa siano Professionisti SER e che comunque abbiano comprovata esperienza e professionalità, secondo i parametri e con le modalità stabilite nel Regolamento Interno e dalle delibere emanate dall’Assemblea.


21.2
I componenti della Commissione Tecnico-Scientifica sono nominati dal Consiglio Direttivo. Al proprio interno viene nominato un Presidente.


21.3
La Commissione Tecnico-Scientifica ha il compito principale di identificare e codificare le caratteristiche e i livelli qualitativi minimi necessari per l’iscrizione degli operatori all’Associazione; vigilare sulla formazione permanente degli Associati Ordinari dell’Associazione ed individuare gli insegnanti idonei a finalizzare tale formazione.


21.4
La Commissione Tecnico-Scientifica ha inoltre il compito di:

1. valutare i requisiti formativi degli aspiranti Associati Ordinari e deliberare in materia di conoscenza, qualità e competenza degli stessi, in sintonia con il Consiglio Direttivo, per l’ammissione dei nuovi Associati;

2. organizzare e gestire le attività di valutazione previste dal Regolamento Interno dell’Associazione per le rispettive sezioni di appartenenza;

3. programmare e gestire l’attività di formazione permanente (aggiornamento professionale, approfondimento tecnico, arricchimento culturale, ricerca, monitoraggio, ecc.), in sintonia ed in collaborazione con il Consiglio Direttivo;

4. alle riunioni della Commissione Tecnico-Scientifica possono prender parte, con espressa delibera del Presidente, Altri Aderenti con la funzione uditori e/o di esperti ed esprimere pareri non vincolanti su particolari argomenti. Gli uditori non hanno diritto di voto ma partecipano alle riunioni con parere consultivo non vincolante.


21.5
Ulteriori funzioni della Commissione Tecnico-Scientifica sono espressi nel Regolamento Interno.

 

Art. 22 – Libri dell’Associazione

 

22.1 Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’APSER tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e raccoglie le eventuali relazioni scritte del Collegio Sindacale, del Collegio dei Probiviri e della Commissione Tecnico-Scientifica.


22.2
I libri possono essere conservati sia in formato cartaceo sia informatico.


22.3
I libri dell’APSER sono suscettibili di esibizione a qualsiasi iscritto che ne faccia motivata istanza, e a spese del richiedente.

 

Art. 23 – Bilancio Consuntivo e Preventivo

 

23.1 Gli esercizi dell’APSER si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo.


23.2
Entro almeno i quindici giorni precedenti al 31 marzo di ciascun anno, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo dell’anno in corso da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea.


23.3
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’APSER nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.


Art. 24 – Patrimonio, Esercizio Finanziario

 

24.1 Il patrimonio dell’APSER è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi, finanziamenti e lasciti da parte di enti pubblici e privati o istituzioni o organizzazioni o associazioni o persone fisiche, e dagli avanzi netti di gestione.


24.2
Per il raggiungimento dei suoi scopi l’associazione dispone delle seguenti entrate:

1. versamenti effettuati da tutti coloro che aderiscono all’APSER;

2. redditi derivanti dal suo patrimonio;

3. introiti realizzati per lo svolgimento della sua attività;

4. ricavi occasionali.

 

24.3 Il Consiglio Direttivo, limitatamente alle proprie attribuzioni, stabilisce le quote d’iscrizione annuale.


24.4
L’adesione all’APSER non comporta altri obblighi di finanziamento rispetto al versamento delle quote annue d’iscrizione e di assicurazione, quest’ultima esclusivamente nei casi e nelle modalità previste dal Regolamento Interno


24.5
È, in ogni caso, facoltà degli Associati all’APSER effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali.


24.6
I versamenti di qualunque genere e a qualsiasi titolo effettuati non sono rimborsabili, ad unica eccezione fatta per i prestiti infruttiferi, non sono comunque rivalutabili e non creano diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibile a terzi.


24.7
All’APSER è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’APSER stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non sia imposta per legge.


24.8
È inoltre in ogni caso vietata la restituzione delle quote d’iscrizione già versate.


Art. 25 – Durata e Scioglimento

 

25.1 L’Associazione ha durata illimitata.


25.2
L’Assemblea Straordinaria appositamente convocata delibera lo scioglimento dell’APSER con deliberazione nella quale non è ammesso il voto per delega e avviene con il voto favorevole di almeno i due terzi degli Associati.


25.3
In caso di scioglimento dell’APSER l’Assemblea Straordinaria darà mandato al Consiglio Direttivo di nominare un liquidatore.


25.4
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, ad Enti o Associazioni che perseguano finalità analoghe o per fine di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


25.5
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto e dal Regolamento Interno e dal Codice Etico e Deontologico, per lo scioglimento si applicano le vigenti normative del Codice Civile e le disposizioni di legge in materia.

 

Art. 26 – Elenco degli Associati

 

26.1 Il Consiglio Direttivo, per il tramite della Presidenza, e con proprie linee guida appositamente deliberate, custodisce e aggiorna l’elenco dei Professionisti di Rilascio Somato-Emozionale SER, procedendo, almeno una volta l’anno, alla sua revisione e aggiornamento, nonché alle variazioni occorrenti in base alle norme dello Statuto, del Regolamento Interno e di ogni altro atto normativo inerente.


26.2
L’elenco deve contenere, in ordine alfabetico, il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, e la residenza degli associati, nonché la data di iscrizione. Altri dati utili alla trasparenza in ambito professionale potranno essere inseriti su proposta del Consiglio Direttivo e delibera dell’Assemblea degli Associati e comunque nel rispetto delle normative di Legge.


Art. 27 – Regolamento Interno

 

27.1 Il Regolamento Interno dell’Associazione è uno strumento fondante delle norme e delle regole della vita associativa e costituisce l’esplicitazione dei contenuti dello Statuto.


27.2
I Soci Fondatori approvano in prima istanza un Regolamento Interno nel quale sono altresì indicati i requisiti occorrenti per l’ammissione dell’Associato Ordinario. Tali requisiti possono essere successivamente modificati dal Consiglio Direttivo su delibera della Commissione Tecnico-Scientifica e sottoposti per approvazione all’Assemblea.


27.3
Il Regolamento interno, inoltre, stabilisce l’iter funzionale del processo disciplinare e le disposizioni sanzionatorie applicate agli Associati, ai componenti degli Organi Associativi, e Altri Aderenti che partecipano alla vita associativa, in caso di violazione delle normative statutarie e del Regolamento Interno e del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione.


27.3
Le modifiche al Regolamento Interno sono deliberate dal Consiglio Direttivo con ratifica dell’Assemblea alla prima scadenza utile per la sua adunanza.


28 – Codice Etico e Deontologico

 

28.1 Il Codice Etico e Deontologico dell’Associazione è uno strumento fondante e normativo della vita professionale e del rapporto tra professionisti, tra professionisti e utenti e tra professionisti e persone ed enti pubblici o privati o associazioni o istituzioni tutte.


28.2
I Soci Fondatori approvano in prima istanza un Codice Etico e Deontologico atto a stabilire una normativa etica a tutela dei professionisti e a tutela degli utenti e della vita associativa. Successivamente il Codice etico e Deontologico viene sottoposto per approvazione all’Assemblea.


28 3
Eventuali modifiche al Codice Etico e Deontologico vengono deliberate dal Collegio dei Probiviri e dal Consiglio Direttivo e sottoposte all’Assemblea.


Art. 29 – Modifiche Statutarie

 

29.1 Il presente Statuto può essere modificato solo da un’Assemblea Straordinaria appositamente convocata ed alla quale siano convenuti in prima convocazione, almeno la meta più uno dei Soci aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero di presenti aventi diritto al voto. Per qualsiasi eventuale altra disposizione si richiama quanto previsto dal Regolamento Interno.


29.2
Le modifiche statutarie sono approvate con deliberazione favorevole di almeno due terzi dei presenti aventi diritto al voto.


Art. 30 – Rinvio

 

30.1 Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di Legge in materia ed al Codice Etico e Deontologico ed al Regolamento Interno dell’Associazione.


Art. 31 – Norma transitoria

 

31.1 Le norme relative alle elezioni delle cariche sociali entreranno in vigore a partire dal prossimo rinnovo delle suddette cariche sociali.

Trieste 14/11/2016

Il Presidente
Anna Del Gobbo