Regolamento interno - APSER
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Regolamento interno


Art. 1 – Costituzione, Nozione e Denominazione

 

1.A Si è liberamente costituita, con Atto Costitutivo al 14 novembre 2016, l’Associazione senza fini di lucro denominata “ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER” e registrata presso l’Ufficio del Registro di Trieste, in data 00/00/2016.

 

1.B L’Associazione sarà anche denominata APSER, nella forma ridotta della sua denominazione (come anche qui di seguito).

 

1.C Gli Associati all’APSER sono professionisti non ordinistici che praticano la disciplina del SER, ovvero si esprimono professionalmente mediante la tecnica del Rilascio Somato-Emozionale SER, internazionalmente conosciuta con il nome: SomatoEmotional Release (di cui SER ne è l’acronimo). Nello Statuto dell’APSER, come qui di seguito, tali professionisti sono denominati per brevità: “Professionisti SER”.

 

1.D Il presente Regolamento Interno si riferisce alle norme espresse nello Statuto e nel Codice Etico e Deontologico dell’Associazione e costituisce, in ogni suo punto e osservazione, parte integrante a loro complemento, limitatamente a quanto si renda opportuno o necessario.


Art. 2 – Sede

 

2.A L’APSER ha sede legale in Trieste.

 

2.B Fermo restando che la sede legale è e sarà sita nella Regione Friuli Venezia Giulia, APSER può eleggere altre domiciliazioni in un numero congruo di altre sedi, adeguate alla richiesta sul territorio nazionale. Di un tanto tutti gli Associati dovranno essere informati.

 

2.C L’elezione di altre domiciliazioni dell’Associazione nell’ambito del territorio nazionale, garantisce la continuità e l’incremento dell’attività dell’Associazione stessa


Art. 3 – Oggetto e Scopo

 

3.A L’APSER si occupa prioritariamente dell’aggiornamento, mediante formazione permanente, del monitoraggio e della specializzazione degli Associati, intesi come Professionisti SER, implementandone le conoscenze, competenze, capacità e abilità acquisite nella formazione in Rilascio Somato-Emozionale SER.

 

3.B La formazione di base del Professionista SER avviene attraverso un percorso di apprendimento della tecnica del SER, che viene svolto esclusivamente presso Enti, Società, Associazioni, Istituti pubblici o privati, ecc., preposti a tale scopo formativo e riconosciuti dall’Associazione. I parametri formativi degli Enti terzi vengono valutati e monitorati annualmente a livello didattico, tecnico, di qualità e coerenza etica e professionale, dagli organi preposti dell’APSER.

 

3.C La corretta applicazione della tecnica SER (Monitoraggio), come l’aggiornamento nelle applicazioni avanzate di SER (Formazione Permanente) del Professionista SER, vengono verificati annualmente dagli organi preposti dall’APSER, che possono anche incaricare a tale scopo docenti sia nazionali che esteri qualificati.

 

3.D La formazione permanente del Professionista SER comprende, oltre alle tecniche di Rilascio Somato-Emozionale SER, anche tecniche del benessere ad essa affini, complementari e correlate, esclusivamente come interazione, nell’ambito di una visione olistica finalizzata al perseguimento del benessere della persona.

 

3.E Contestualmente alla parte didattica e tecnica, l’Associazione prevede per le competenze del Professionista SER, un programma annuale per garantire l’informazione all’Associato rispetto ad una corretta procedura da adottare nella gestione della propria attività e nella tutela del professionista e dell’utente, attraverso: informazioni aggiornate e conformi alle procedure tecniche adottate, parametri per la corretta divulgazione ed applicazione delle stesse verso l’utente, catalogazione e gestione dei dati, implementazione di supporti tecnici e di ricerca, produzione statistica, aggiornamenti sulle normative di legge, nozioni e aggiornamenti sulla gestione della parte amministrativa e fiscale, nozioni di marketing ad uso dell’Associato.

 

3.F L’APSER, inoltre, oltre a quanto già dichiarato nello Statuto all’Art. 3 comma da 3.1 a 3.4, si propone di:

1. valutare, coadiuvare, organizzare, eseguire e monitorare lo sviluppo e l’applicazione di tutti i progetti di RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER che vengono proposti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e vengono approvati dagli organi preposti;

2. tutelare gli interessi professionali della categoria attraverso la titolarità di forme assicurative, a copertura di responsabilità civile nell’esercizio della professione del Professionista SER;

3. organizzare e tutelare gli interessi professionali della categoria dei Professionisti SER anche attraverso l’iscrizione all’Elenco dell’Associazione, appositamente istituito dalla stessa, rispettando le leggi vigenti;

4. mantenere aggiornato detto Elenco a tutela dell’utente, escludendone gli Associati che non si sottoporranno a verifica annuale attraverso il monitoraggio e l’aggiornamento intesi come formazione permanente, e alle altre norme previste dall’Associazione;

5. curare gli interessi professionali dei Professionisti SER tramite collaborazioni con altre Associazioni, Enti, Istituti, persone fisiche o giuridiche, ecc., al fine di proporre agli Associati aggiornamenti culturali, tecnici e scientifici in materia di SER e/o tecniche affini, complementari e correlate, utilizzando diversi mezzi di comunicazione, tra i quali il sito web dell’Associazione;

6. mantenere, implementare ed elevare le competenze e gli standard qualitativi e etici e del Professionista SER, con un sistema di monitoraggio programmatico annuale e la verifica costante della corretta applicazione della tecnica di base e applicazioni avanzate;

7. tutelare l’utenza anche attraverso l’attivazione di uno sportello del cittadino/consumatore (come da Art. 2; 5; 7 della Legge 4/2013) affidato ad un’organizzazione esterna all’Associazione, individuata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea;

8. promuovere nuove iniziative, ricerche e progetti inerenti il Rilascio Somato-Emozionale SER e le tecniche ad essa correlate, presso persone fisiche e giuridiche, Istituzioni e Associazioni ed Enti pubblici e privati, ecc.;

9. sostenere e coadiuvare ogni collaborazione approvata dal Consiglio Direttivo, per la quale sia stata verificata e approvata la natura e la finalità del soggetto/oggetto che la propone e che risulta compatibile con le norme statutarie e deontologiche dell’Associazione ed utile alla finalità ed allo sviluppo della stessa;

10. favorire l’iniziativa degli Associati, sostenendoli nel loro percorso di formazione permanente e coadiuvarne l’attività professionale, ove possibile, nei campi di applicazione che perseguano le finalità dell’Associazione;

11. creare incontri di varia natura professionale, inerenti il Rilascio Somato-Emozionale SER a varie modalità e livelli, sia per gli Associati che per gli Altri Aderenti, per divulgare la metodologia, acquisire nuovi Associati e favorire le iniziative esterne che perseguano lo stesso scopo, ove gli incontri siano, a giudizio del Consiglio Direttivo, compatibili con le norme statutarie e deontologiche dell’Associazione ed utili alla finalità ed allo sviluppo della stessa;

12. garantire le comunicazioni agli e tra gli Associati sulle iniziative dell’Associazione per ottemperare agli obblighi del mantenimento della formazione permanente in SER, inviando ogni comunicazione via e-mail o pubblicandola sul sito dell’APSER, o a mezzo posta ordinaria.


3.G
Per ottemperare al corretto perseguimento delle finalità, l’APSER adotta un Codice Etico e Deontologico al quale sono tenuti a conformarsi, oltre agli Associati e ai membri che rivestono cariche associative all’interno dell’APSER, anche gli Enti terzi, persone fisiche o giuridiche, Associazioni, ecc., che collaborano e partecipano all’attività associativa dell’APSER e che ne condividono la politica.


3.H
Inoltre, per perseguire tali finalità, l’APSER:

1. promuove ricerche nel settore del RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER e tecniche correlate e complementari e promuove iniziative utili alla diffusione e alla divulgazione e conoscenza di tali tecniche, organizzando corsi ed eventi e promuovendo attività editoriali e divulgative di vario tipo ed altre attività inerenti alla disciplina trattata. Per realizzare tali iniziative si può avvalere:

a) della propria organizzazione interna;

b) della collaborazione di partner elettivi;

c) di eventuali altre collaborazioni esterne, persone fisiche o giuridiche, purché perseguono analoghi fini all’Associazione;

d) di eventuali collaborazioni con Strutture sanitarie, Istituti, Enti, Cliniche, Ospedali, Case di Cura, ecc., e Associazioni e Organizzazioni Sanitarie pubbliche o private e/o Professionisti Sanitari che desiderino conoscere le tecniche manuali di SER in un confronto culturale tra diverse competenze e conoscenze professionali;

e) di collaborazioni con Strutture, Organizzazioni ed Enti Regionali, Nazionali ed Internazionali che approvino e contribuiscano e sostengano la divulgazione di programmi e progetti utili alla formazione permanente del professionista ed allo sviluppo, l’incremento e la crescita dell’Associazione;

2. tutela e garantisce assistenza agli Associati fornendo consulenza e proponendo modelli per:

a) corsi, progetti, seminari, eventi, attività e pubblicazioni editoriali ed informatiche, che resteranno comunque di proprietà intellettuale dell’Associazione,

b) modulistica utile all’attività professionale verso l’utenza (es.: schede di valutazione e statistica e modelli di Consenso Informato, ecc.) a cui i Associati potranno conformarsi;

3. evidenzia la possibilità e la necessità di affiliazioni e partnership con Associazioni ed Organizzazioni terze, al fine di incrementare i servizi offerti agli Associati e l’accrescimento delle potenzialità dell’Associazione stessa,

4. mediante specifiche deliberazioni, provvede a tutte quelle attività economiche consentite dallo statuto allo scopo di garantire la stabilità necessaria all’Associazione per il perseguimento dello scopo sociale.


3.I
Per favorire il rapporto professionista-utente, in un’ulteriore ottica di equità e trasparenza nell’esercizio della professione, l’Associazione può esprimere nel Regolamento Interno, ove esplicitamente richiesto dall’Assemblea, un tariffario per le prestazioni professionali del Professionista SER,.


3.J
Attraverso il Regolamento Interno l’APSER informa ogni Associato del proprio dovere di: informarsi, aggiornarsi ed adeguarsi personalmente sulla formazione permanente, l’aggiornamento ed il monitoraggio annuale e le specifiche iniziative dell’Associazione. Fermo restando l’impegno dell’Associazione ad informare gli associati con i mezzi citati dallo statuto, la trascuratezza nel recepire l’informazione o l’ignoranza dell’Associato non sarà motivo valido di giustificazione per poter evitare eventuali sanzioni.


3.K
L’Associazione declina ogni responsabilità rispetto ad un uso scorretto o non conforme del materiale e delle informazioni da essa fornite agli Associati. Nessun Associato potrà in alcun modo e nessuna forma:

1. rappresentare, in qualsiasi campo o attività, l’Associazione senza richiedere l’approvazione scritta all’Associazione

2. rappresentare, in qualsiasi campo o attività, l’Associazione senza aver ricevuto l’approvazione e lo specifico consenso scritto e documentato in seguito alla richiesta inviata all’Associazione.

La non osservanza per ignoranza di tale regola non costituirà motivo valido di giustificazione e non esimerà l’Associato dalle adeguate sanzioni.


Art. 4 – Oggetto della Professione

 

4.A Definizione della Disciplina di Rilascio Somato-Emozionale SER, a complemento di quanto espresso dallo statuto:

1. per “Rilascio Somato-Emozionale” (di seguito denominato SER per brevità) s’intende la disciplina del benessere conosciuta internazionalmente come: SomatoEmotional Release;

2. il SER, nella modalità e caratteristica di rilievo degli indicatori tipici, fa riferimento a un linguaggio di vertice inerente alla Fisica e della Biologia dei Sistemi Viventi – ed in particolare Umano – ed alle loro dinamiche di Flusso, fisiche ed emozionali;

3. questa disciplina di pratica professionale, di matrice applicativa di tecniche corporee, è finalizzata a facilitare, sostenere, implementare le risorse e gli innati meccanismi bio-sistemici all’auto-regolazione e auto-equilibrazione dell’Individuo, riconosciuto nelle sue caratteristiche fisiche di sistema aperto, unità energetica in continuo interscambio con l’ambiente;

4. come disciplina del Benessere, il Rilascio Somato-Emozionale SER vuole contribuire al sostegno ed alla modulazione fisiologica dei parametri strutturali del sistema “Essere Umano”, a livello individuale e sociale (famiglia, gruppo, comunità specifiche, etc.).


Art. 5 – Definizione del Professionista SER

 

5.A Ogni professionista si dispone, di norma, all’acquisizione informativa della esistenza di ogni tecnica di aggiornamento proposta dall’ente di formazione continua, al fine di mantenere un linguaggio comunicativo ed una conoscenza di base che permetta uno scambio sempre attuale con i colleghi, nella valorizzazione del dialogo intra ed inter-disciplinare; e con la propria utenza per dare e mantenere un’informazione chiara e globale su ogni aspetto inerente l’evoluzione e l’ampiezza di azione della propria disciplina, che rivolgendosi al sistema Essere Umano, è in costante evoluzione ed attenzione al Nuovo in merito.

 

5.B Per ulteriore definizione dell’Attività Professionale del Professionista SER, a complemento di quanto espresso dallo statuto:

1. il Professionista SER, apprende, sviluppa e applica il Rilascio Somato-Emozionale SER, che rappresenta una metodica manuale non invasiva;

2. il Professionista SER si esprime, nell’applicazione manuale della tecnica, attraverso una palpazione non invasiva, specifica (5 grammi di tocco), sulla persona;

3. il Professionista SER utilizza questa tecnica in risposta a moltissimi problemi dovuti all’alterazione del sistema auto-correttivo fisiologico della persona;

4. in questo senso il Professionista di SER si propone utilizzando una metodica unica, utile ad ogni individuo – diverso per età, condizione fisica ed emotiva ed individualmente nel tempo – in base alla valutazione iniziale di pertinenza dell’applicazione stessa.

 

5.C Il Professionista SER deve corrispondere ai requisiti previsti dalla Legge vigente ed ai requisiti di conoscenza, competenza e abilità stabiliti dall’APSER, come espresso dallo statuto.

 

5.D Il Professionista SER ha il compito di:

1. accogliere e comprendere le richieste di intervento da parte del soggetto committente;

2. comunicare le caratteristiche originali e precipue della disciplina e le modalità di intervento, relative al raggiungimento dell’obiettivo noto di “benessere” ed implemento della percezione della qualità della vita;

3. valutare la modalità applicativa più utile alle esigenze del committente, nel qui ed ora di ogni singolo intervento;

4. realizzare e portare a compimento l’intervento, secondo la progettualità di base stabilita;

5. valutare esito intervento e progettare adeguati follow-up;

6. lavorare in modalità intensiva e/o di gruppo, ove utile ai bisogni del soggetto committente; in contesti e/o équipe multi- ed inter-disciplinari, presso qualunque struttura, pubblica o privata secondo i vincoli del proprio disciplinare deontologico e di legge.

 

5.E Tali compiti si esplicano in competenze, abilità e conoscenze specifiche e originali, acquisite ed implementate dal processo di apprendimento NON FORMALE così come definito ed erogato didatticamente dall’Associazione.

 

5.F Il Professionista SER, nell’esercizio della sua professione, può espletare la sua attività in forma individuale,o associativa o societaria.


Art. 6 – Incompatibilità professionale

 

6.A Le disposizioni contenute nello Statuto, nel Codice Etico e Deontologico e nel Regolamento Interno dell’APSER, individuano i doveri comportamentali e professionali che il Professionista SER deve rispettare nell’esercizio della propria attività  professionale e nella propria condotta generale, in modo da conseguire e conservare a sé e all’intera categoria professionale l’onorabilità , il decoro, la stima e la considerazione del pubblico e dei colleghi, nonché degli esercenti altre professioni con cui il Professionista SER, o chi si avvale della sua professionalità, entri in contatto.

 

6.B Risulta incompatibile alla professione esercitata, ogni comportamento o collaborazione che costituisca o comunque si risolva, anche indirettamente, in una violazione della lettera di alcuna delle disposizioni contenute nello Statuto, nel Codice Etico e Deontologico e nel Regolamento Interno dell’APSER, o che comunque contravvenga allo spirito e alla finalità  di essi, soprattutto a riguardo della massima diligenza e accuratezza professionale che i professionisti devono avere ad esclusiva tutela dell’interesse del pubblico che ad essi si rivolge.

 

6.C Risulta altresì incompatibile alla politica, allo spirito e alle finalità della professione, ogni rapporto professionale che non sia improntato alla massima e incondizionata correttezza e lealtà, che non si conformi a principi di veridicità, o che risulti essere inadeguato al decoro professionale, verso i colleghi, il pubblico o altri soggetti terzi.

 

6.D Il Professionista SER deve agire in modo da evitare accuratamente, nell’esercizio della sua professione, qualunque conflitto di interesse che possa pregiudicare la sua indipendenza e la sua libertà  di azione e di giudizio nei confronti di chi si avvale della sua professionalità , dei colleghi, degli esercenti altre professioni, delle autorità  e di terzi in genere.


Art. 7 – Segreto Professionale

 

7.A Il Professionista SER deve mantenere la più rigorosa riservatezza sull’identità delle persone che si avvalgono della sua professionalità, sulle loro condizioni fisiche ed emotive, sull’attività professionale di cui esse si avvalgono e su ogni altro dettaglio inerente i rapporti con le persone stesse.

 

7.B È fatto espresso divieto al Professionista SER, nell’esercizio della facoltà di informazione, di divulgare a terze persone l’identità di soggetti che si sono avvalsi della sua attività professionale, salvo espresso consenso scritto degli interessati.

 

7.C Sono fatti salvi gli eventuali obblighi di comunicazione derivanti dalla legge penale, ed è comunque consentita per il Professionista di SER l’attività di divulgazione di fatti e dettagli della propria attività, modalità di essa e risultati ottenuti, nel rispetto del principio di veridicità, anche a scopo scientifico e didattico, omettendo con ogni cura la diffusione di qualsiasi riferimento che possa, anche in modo indiretto o deduttivo, permettere di risalire ai soggetti che di essa si sono avvalsi.


Art. 8 –
Organizzazione Nazionale e Articolazioni Territoriali

 

8.A Per l’Organizzazione Nazionale e Articolazioni Territoriali si fa riferimento all’Art. 8 dello Statuto.


Art. 9 – Gli Associati

 

9.A Fermo restando quanto espresso dallo Statuto, all’Art. 9 dal comma 9.1 al 9.15, si definisce ulteriormente lo status dei diversi Associati:

1. i requisiti minimi richiesti, per la loro ammissione all’APSER,

2. il loro ruolo, i diritti, la funzione ed i compiti,

3. i motivi per la loro decadenza o espulsione.

 

9.B La prima categoria di Associati corrisponde ai Fondatori che, se pur non corrispondendo ai requisiti minimi per gli Associati Ordinari, hanno costituito ed avviato l’Associazione e pertanto sono Associati di diritto dell’Associazione, con quota associativa gratuita fino al termine del loro mandato. Ad essi viene dato l’incarico di:

1. istituire lo Statuto, il Regolamento Interno e il Codice Etico e Deontologico dell’Associazione, ed approvarli sottoscrivendo l’Atto Costitutivo dell’APSER;

2. nominare e rivestire in prima istanza le cariche all’interno dell’Associazione all’Atto Costitutivo della stessa;

3. restare in carica fino ad un massimo di 4 (quattro) anni, previa ratifica della prima Assemblea.

 

9.C La seconda categoria di Associati corrisponde agli Ordinari, che sono i Professionisti SER ovvero coloro che, fatto salvo quanto stabilito all’Art. 9 dello Statuto, soddisfano:

1. i requisiti minimi previsti e richiesti dallo Statuto, dal Regolamento Interno e dal Codice Etico e Deontologico, per l’ammissione all’Associazione;

2. il regolare pagamento della quota associativa annua;

3. la validità dell’Assicurazione professionale;

4. il mantenimento dello status di Ordinario tramite la formazione permanente ed il monitoraggio annuali come previsti dall’Associazione;

5. l’ottemperanza dei seguenti compiti, competenze, abilità, conoscenze e criteri validi in materia di SER:

COMPITI COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE
ACCOGLIERE E COMPRENDERE  LE RICHIESTE DI INTERVENTO DA PARTE DEL SOGGETTO COMMITTENTE

Saper identificare motivazioni esplicite ed implicite alla richiesta di applicazione delle tecniche da parte del committente.
Metodo di ascolto e valutazione specifiche inerente alle tecniche di Rilascio Somato-Emozionale SER.

Saper raccogliere i dati informativi utili all’intervento sulle schede di base.
Saper custodire i dati raccolti e prodotti in base alla normativa vigente.
Saper individuare i bisogni connessi alla richiesta di intervento.

Elementi di raccolta dati e organizzazione dei servizi.
Elementi di teoria e tecniche della comunicazione.
Aspetti etici e deontologici applicabili e vincoli disciplinari intrinseci.
Normative italiana ed europea vigenti (legge sulla privacy, norme deontologiche statutarie, limiti etici).
Conoscenza delle diverse metodologie di organizzazione e gestione della propria attività economica nel settore di competenza.

COMUNICARE LE CARATTERISTICHE ORIGINALI E PRECIPUE DELLA DISCIPLINA E LE MODALITA’ DI INTERVENTO, RELATIVE AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO NOTO DI “BENESSERE” ED IMPLEMENTO DELLA PERCEZIONE DELLA QUALITA’ DELLA VITA

 

Saper descrivere le caratteristiche precipue della disciplina del benessere ovvero bio-disciplina e le sue finalità intrinseche, in forma chiara e trasparente nella comunicazione, al fine di un consenso informato dell’utente

Saper formulare flessibilmente comunicazioni inerenti le basi della disciplina secondo le definizioni ed i parametri accettati e convalidati, secondo la normativa vigente (Legge n.04/2013)

Conoscenza dei modelli culturali che costituiscono fondamento e riferimento delle tecniche adottate.
Conoscenza delle principali metodologie e stili adottati nello svolgimento della disciplina.
Conoscenza di metodologie di autogestione del proprio equilibrio vitale.
Conoscenza delle normative vigenti di riferimento.

VALUTARE LA MODALITA’ APPLICATIVA PIU’ UTILE ALLE ESIGENZE DEL COMMITTENTE, NEL QUI ED ORA DI OGNI SINGOLO INTERVENTO

Saper applicare ed articolare adeguatamente gli strumenti di identificazione della richiesta, nel qui ed ora

Capacità di applicare il lavoro in fase operativa coerentemente con i modelli culturali di riferimento.
Saper applicare la specifica sensibilità di tocco e di ascolto inerenti al SER.

Elementi di anatomia e fisiologia applicabili al SER.
Metodologia e protocollo SER.

REALIZZARE E  PORTARE A COMPIMENTO L’INTERVENTO, SECONDO LA PROGETTUALITÀ DI BASE  STABILITA

Flessibilità ed adattamento permanenti di ogni tecnica del SER alle esigenze dell’utente nel qui-ed-ora di ogni trattamento, al fine del raggiungimento dell’obiettivo “benessere”

Identificare e introdurre ogni tecnica di protocollo e processo di crescita personale e creativa inerente il SER.
Capacità di utilizzare in modo efficace procedure e tecniche manuali libere e codificate nella prassi del lavoro.

Sistemi, strumenti, processi inerenti il SER.
Fondamenti del SER e del suo utilizzo.

VALUTARE L’ESITO DELL’INTERVENTO E PROGETTARE ADEGUATE AZIONI SUCCESSIVE

Fondare e sostenere una relazione diadica, e/o di gruppo e/o di comunità, nell’ambito di una realizzazione di un progetto SER, generale o specifico.
Creare e sostenere un clima di sentimenti rivolto al rispetto, l’ascolto, l’empatia e al riconoscimento della azione comune rivolta alla realizzazione del “progetto benessere” individuale e/o comunitario.

Comprendere, condividere e rendere consapevole il soggetto ricevente sull’esperienza processata nel SER.
Sostenere e facilitare la consapevolezza dei processi naturali di integrazione, auto-regolazione, auto-equilibrazione ed evoluzione creativa dell’individuo.

Metodologia del SER (ascolto, dialogo, stile comunicativo, la dimensione spazio, la dimensione tempo).
Elementi di relazione in gruppo e gruppo di lavoro.Elementi culturali e teoria dei sistemi e loro applicazione ai soggetti riceventi.

LAVORARE  IN MODALITÀ INTENSIVA E/O DI GRUPPO, OVE UTILE AI BISOGNI DEL SOGGETTO RICEVENTE,  IN CONTESTI ED EQUIPE MULTI-E- INTER- DISCIPLINARI, PRESSO QUALUNQUE STRUTTURA PUBBLICA O PRIVATA, SECONDO I VINCOLI DEL PROPRIO DISCIPLINARE DEONTOLOGICO E DI LEGGE

Saper identificare e proporre modalità di protocollo specifiche anche per comunità.
Saper collaborare ed interagire in équipe esterne, multi ed inter-disciplinari, in contesti diversificati (pubblico/privato/ecc.)

Saper usare autonomamente e con sicurezza tutte le tecniche del proprio profilo professionale.
Saper condividere l’apporto professionale individuale nell’ambito di un lavoro di équipe e sostenere la complementarietà e/o le diversità dei contributi affini.
Sostenere e implementare il dialogo interdisciplinare e la cooperazione tra operatori e professionisti di diverso profilo, al fine di ideare e stipulare accordi su progetti multidisciplinari, volti a migliore la qualità della vita dei singoli soggetti e delle comunità ovvero della società nel suo insieme.

Nozioni informative di base sugli ambiti di pertinenza e peculiarità della struttura o dell’equipe di lavoro.
Storia della disciplina e delle sue origini storiche culturali nel contesto della pratica in Italia e nel mondo.
Rapporti tra evoluzione della disciplina e normativa vigente.
I parametri statutari e i vincoli etici e deontologici, per la fondazione di una “buona prassi” disciplinare, stabile e diffusa.

9.D eventuali requisiti superiori o ulteriori integrazioni o modifiche che fanno riferimento ai requisiti richiesti agli Ordinari, contestualmente alle normative dello Statuto e di Legge, possono essere successivamente stabiliti dagli organi preposti dell’APSER; di un tanto sarà effettuata trascrizione ad integrazione dell’Art. 9, comma 9.D, del Regolamento Interno dell’APSER.

 

9.E Tutto ciò premesso, gli Ordinari:

1. esercitano in via stabile e continuativa la professione di Professionista SER e partecipano ad aggiornamenti (formazione permanente) e monitoraggi, così come previsti dallo Statuto e dal Regolamento Interno dell’Associazione stessa;

2. rispettano il Codice Etico e Deontologico dell’Associazione;

3. sono in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione pari ad € 45,00 (quarantacinque) annui;

4. hanno stipulato polizza assicurativa convenzionata con l’Associazione APSER per la responsabilità civile per danni arrecati nell’esercizio dell’attività professionale del Professionista SER e in regola con il rinnovo annuale della stessa, o, in alternativa, depositino sotto la propria responsabilità presso l’Associazione un’autocertificazione (nella quale si dichiarino consapevoli delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/00 n. 445 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, di cui all’art. 75 del D.P.R. del 28/12/00 n. 445; ai sensi e per gli effetti dell’art. 47 del citato D.P.R. 445/2000) in merito alla stipula di una polizza assicurativa analoga, o avente requisiti di garanzia superiori per la copertura assicurativa nell’esercizio professionale delle RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, sia nell’attività continuativa, sia durante i corsi, le attività e gli eventi organizzati dall’Associazione APSER, che contemporaneamente sollevi l’Associazione da qualunque responsabilità in merito allo svolgimento della propria attività e nel caso di richieste di danni da parte di terzi nei confronti dell’Associazione stessa, per i quali il sottoscrivente l’autocertificazione risultasse responsabile, autorizzi da subito l’Associazione a richiedere il giusto indennizzo al sottoscrivente all’autocertificazione;

5. mantengono elevato il livello di conoscenze, capacità e atteggiamenti necessari per svolgere la propria attività di Professionista SER;

6. assolvono a tutte le pratiche fiscali ed amministrative previste dalla Legge;

7. nell’esercizio della professione e prima dell’applicazione delle tecniche SER, sottopongono all’utenza un Consenso Informato nel quale vengono indicate le specifiche qualità, conoscenze, abilità e competenze del Professionista SER e le indicazioni sul tipo di tecnica adottata, accertandosi che l’utente abbia compreso e dato il consenso scritto a mezzo della firma dell’utente stesso;

8. sottopongono all’utente un’informativa sulla Privacy nel quale si richiede liberatoria per il professionista per la raccolta ed il trattamento dei dati dell’utente, ai soli fini professionali di chi esegue il trattamento e si accertano che l’utente abbia compreso e dato il consenso scritto a mezzo della propria firma.

 

9.F Fatto salvo quanto espresso nella precedente tabella inserita nel presente Art. 9 (comma 9.C punto 5), gli Ordinari, ovvero i Professionisti SER, devono inoltre possedere:

1. la capacità di illustrare le proprie conoscenze e il proprio sapere specifico della materia e le capacità procedurali della sua applicazione;

2. la capacità di mettere in pratica i saperi, traducendoli in abilità manuali e comportamenti operativi correlati a prestazioni concrete di contenuto strettamente specialistico;

3. la capacità di attuare compiti e attività affini ed inerenti la professione ed alla sua corretta applicazione;

4. la professionalità e gli atteggiamenti corretti e coerenti per garantire la tutela dell’utente;

5. l’impegno, l’attenzione e la concentrazione, che rinforzano l’efficacia dei comportamenti lavorativi;


9.G
Il Professionista SER deve altresì saper mettere in atto strategie efficienti per collegare le proprie capacità alle richieste dell’utenza e dell’ambiente lavorativo, integrando le diverse risorse possedute. Le competenze, quindi, appaiono come strategie generali, flessibili e modificabili, in base a criteri di:

1.  dinamicità nello sviluppo e continuo apprendimento attraverso esperienze personali e professionali;

2. capacità di riconoscere, affrontare, ricercare ed individuare possibili soluzioni alle problematiche incontrate durante l’esercizio della professione;

3. adottare comportamenti competenti, efficaci ed accoglienti nell’interazione con l’utente e lo specifico contesto nel quale viene svolto l’atto professionale.


Art. 9-
bis – Formazione Permanente e Monitoraggio

 

9-bis.A L’Associazione stabilisce che per il mantenimento dello status di Ordinario, il Professionista SER, oltre ad assolvere le normative amministrative e fiscali vigenti e garantire lo standard di competenza e qualità richieste al Professionista, debba esercitare le tecniche SER, così come sono state apprese nella formazione di base ed in quella permanente, in modo costante e preminente rispetto alle altre metodiche apprese per la propria formazione professionale ed a questo proposito presentare ad ogni monitoraggio, ove richiesto dagli organi preposti, le casistiche trattate.

 

9-bis.B L’Associazione stabilisce che per il mantenimento alla qualifica di Ordinario, sia necessario il costante aggiornamento e monitoraggio, per verificare qualitativamente la corretta applicazione della tecnica appresa. Tale norma vale anche nel caso In cui l’Associato o Altro Aderente sia Docente.

 

9-bis.C Per mantenere il proprio status di Ordinario, oltre che adempiere al pagamento annuale delle quote associativa e assicurativa, l’Associato deve sottoporsi almeno una volta all’anno ad un corso o evento di aggiornamento per la sua formazione permanente e parimenti ad un corso o evento di monitoraggio, organizzati dall’APSER o da realtà terze, pubbliche e private, che svolgono attività formative, come all’Art. 11 dello Statuto dell’APSER.

 

9-bis.D La supervisione alla formazione continua e al monitoraggio dell’Associato è di competenza della Commissione Tecnico-Scientifica dell’Associazione, che può richiedere parere e collaborazione esterna ad esperti Formatori in SER.


Art. 9-
ter – Sospensione Cautelare, Decadenza ed Espulsione dell’Associato


Art. 9-
ter.A Se non diversamente e specificatamente indicato nello Statuto e nel Regolamento Interno dell’APSER, il Collegio dei Probiviri è competente a procedere all’irrogazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli Associati e il Consiglio Direttivo è competente a conoscere la natura dei reclami contro le decisioni del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 9-ter.B La sospensione, a titolo cautelare, può essere disposta nei confronti dell’Associato che venga a trovarsi in una qualsiasi situazione di incompatibilità  o di conflitto di interessi con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, e cessa nel momento in cui l’Associato ha rimosso detta situazione o in cui le sue dimissioni dall’Associazione sono effettive.


Art. 9-
ter.C La situazione di incompatibilità  o conflitto di interessi dell’Associato con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, deve essere sempre valutata in concreto relativamente alle circostanze in cui essa sorge e in cui si manifesta.


Art. 9-
ter.D L’Associato decade quando non ottempera all’obbligo del pagamento delle quote associativa e assicurativa e alla formazione permanente e al monitoraggio, nella modalità richiesta dall’APSER.


Art. 9-
ter.E Il Consiglio Direttivo, preso atto dei motivi di decadenza dell’Associato, comunica allo stesso la situazione di irregolarità in cui si trova, invitandolo a porre fine all’irregolarità riscontrata, entro un periodo stabilito dagli Organi competenti dell’APSER in seguito alla valutazione del singolo caso e comunque comunicato all’interessato. Al termine del periodo stabilito per la regolarizzazione, persistendo i motivi di irregolarità, l’Associato viene dichiarato decaduto.


Art. 9-
ter.F L’Associato decaduto può essere riammesso, e reinserito nell’elenco dei Associati, dal Consiglio Direttivo e dal Presidente, qualora dimostri di aver ottemperato ai suoi obblighi entro i termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo stesso. Tutte le spese per decadimento ed eventuale riammissione dell’Associato, sono a carico del Associato stesso.


Art. 9-
ter.G L’Associato viene espulso con provvedimento motivato dal Collegio dei Probiviri, quando:

1. persegue fini differenti ed in contrasto con gli scopi dell’Associazione e del suo sviluppo;

2. viola gravemente lo Statuto, il Regolamento Interno e/o il Codice Etico e Deontologico;

3. ha subito condanne penali passate in giudicato per fatti attinenti all’esercizio della libera professione di Professionista SER;

4. reca pregiudizio al buon nome e/o al patrimonio dell’Associazione;

5. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere o contrastare lo sviluppo dell’Associazione o la Professione degli Associati;

6. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere agli Organi Associativi ed ai suoi componenti

7. commette fatti o omissioni con dolo o colpa, rispettivamente intesi come coscienza e volontà  del fatto o dell’omissione e delle sue conseguenze, ovvero come negligenza, imprudenza, imperizia o violazione di leggi, regolamenti, ordini o discipline, ivi comprese le regole poste dagli organi dell’APSER e accettate dall’Associato con l’atto dell’iscrizione.


Art. 9-
ter.H A seguito di comprovata comunicazione scritta da parte di terzi e della successiva verifica da parte del Collegio dei Probiviri, l’Associazione può espellere l’Associato che abbia tenuto comportamenti illeciti o indecorosi nello svolgimento della professione. L’Associazione, quindi, non è responsabile dell’operato dei suoi Associati ma può, anzi, agire nei loro confronti con sanzioni di varia natura, commisurate alla gravità delle violazioni delle normative Statutarie, del Regolamento Interno, del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione, e di Legge.


Art. 9-
ter.I L’Associato espulso non può essere re-iscritto all’elenco dei Associati dell’APSER.


Art. 9-
ter.J L’Associazione può pubblicizzare e divulgare in ogni forma, anche all’esterno della stessa, tutti i provvedimenti sanzionatori, così come i provvedimenti di ammissione, esclusione, decadenza e dimissioni. La forma di pubblicità e divulgazione deve essere decisa dal Collegio dei Probiviri.


Art. 9-
ter.K L’Associato decaduto o espulso o dimissionario, decade automaticamente anche dalle cariche Associative cui sia stato eventualmente eletto e non potrà in alcun modo usare in futuro il titolo del ruolo che ha rivestito all’interno dell’Associazione a scopo di promozione o pubblicità personale e/o professionale.


Art. 9-
ter.L L’Associato che autonomamente voglia presentare le dimissioni dall’Associazione, dovrà comunicarle a mezzo lettera raccomandata A/R entro e non oltre un mese dalla fine dell’anno sociale (31 dicembre di ogni anno) e dovrà provvedere al pagamento delle spese di cancellazione come indicato dal Consiglio Direttivo. La quota Associativa versata per l’anno in corso non verrà restituita in quanto non frazionabile.


Art. 9-
quater – Richiesta di ammissione degli Aspiranti Associati


9-
quater.A Requisiti minimi per l’ammissione dell’Aspirante Associato:

1. essere in possesso di un titolo di studio come all’Art. 1 comma 1.6 dello Statuto;

2. rispecchiare l’oggetto della professione;

3. condividere lo scopo e le finalità dell’Associazione e corrispondere ai requisiti comportamentali e professionali espressi nello suo Statuto, Regolamento Interno e Codice Etico e Deontologico dell’APSER;

4. aver ottemperato alla formazione di base stabilita dall’APSER in materia di Rilascio Somato-Emozionale SER, che prevede:

a. un percorso di studi validato dall’APSER, effettuato nell’arco di minimo 2 anni, svolto con Enti, Associazioni, Scuole, Istituti, ecc., di almeno 300 ore di formazione specifica per l’acquisizione della conoscenza culturale, del metodo e delle competenze in materia di SER,

b. almeno 600 ore di tirocinio,

c. una quota di esperienza maturata, in minimo 5 anni nel settore di appartenenza, mediante un’attività dimostrata e continuativa nell’applicazione tecnico/pratica del SER;

5. aver presentato la richiesta scritta per l’ammissione attraverso l’apposito modulo predisposto dall’APSER.


9-
quater.B La richiesta di ammissione all’Associazione, di cui l’apposito modulo per l’iscrizione è a disposizione su richiesta telefonica o mail presso la segreteria dell’APSER, dopo essere stata compilata dal richiedente, deve pervenire in forma scritta alla sede legale dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).


9-
quater.C La richiesta di ammissione deve contenere:

1. i dati anagrafici dell’Aspirante Associato;

2. una copia di un documento di identità valido;

3. un Curriculum Vitae (formato europeo);

4. attestazione del titolo di studio;

5. attestati che comprovino il percorso di formazione di base svolto;

6. compilazione e firma in originale del modulo di iscrizione richiesto all’APSER;

7. inserimento nella domanda degli allegati richiesti dal modulo di iscrizione.


9-
quater.D Il Consiglio Direttivo e la Commissione Tecnico-Scientifica dell’APSER hanno la facoltà di deliberare in merito alla validità ed al riconoscimento e/o all’equipollenza nella formazione in Rilascio Somato-Emozionale SER, per i percorsi di formazione svolti in ambiti diversi da quelli già riconosciuti ed approvati dall’APSER e potranno pretendere ogni eventuale altra documentazione integrativa utile a comprovare quanto dichiarato e presentato dall’Aspirante Associato.


9-
quater.E Della presa visione della documentazione inviata all’APSER dal richiedente, verrà data comunicazione scritta dal Presidente dell’APSER e contestualmente, constatata l’idoneità del richiedente, verranno fornite indicazioni sulla procedura da seguire per l’iscrizione alla prova di competenza, conoscenza e abilità in materia di SER, necessaria all’ammissione definitiva all’Associazione.


9-
quater.F Qualora il percorso formativo non venisse ritenuto idoneo dalla Commissione Tecnico-Scientifica, l’Aspirante Associato dovrà integrare la formazione completando il percorso per Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come da indicazione data dal parere vincolante del Commissione Tecnico-Scientifica stesso, ai fini di ottenere la qualifica di Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come previsto dall’Associazione.


9-
quater.G La prova di ammissione potrà essere sia individuale sia collettiva e si svolge in un’unica sessione ed è costituita da:

1. una prova scritta in materia di SER

2. una prova orale in materia di SER

3. una prova pratica nella tecnica del SER

4. la compilazione di un questionario, con domande a risposta multipla, inerenti la conoscenza e la comprensione delle esigenze connesse all’attività professionale, ivi comprese delle domande relative a materia fiscale, di marketing, di sicurezza, di igiene, di privacy e di identificazione delle specifiche competenze ed obblighi del professionista, nel contesto della normativa di Legge vigente.


9-
quater.H La valutazione della prova sarà di competenza e a parere insindacabile degli organi preposti dall’APSER alla valutazione stessa. Gli organi preposti dall’Associazione in materia di valutazione potranno avvalersi anche di esperti esterni o di Partner accreditati dall’Associazione stessa.


9-
quater.I Il superamento della prova di ammissione verrà comunicato al futuro Associato dal Presidente dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).


9-
quater.J Dopo aver superato la prova di ammissione, il futuro Associato procederà al pagamento della quota associativa e per la regolarizzazione della quota assicurativa, così come previsto dallo Statuto e dal Regolamento Interno dell’APSER.


9-
quater.K Dopo il pagamento delle quote, effettuato a mezzo bonifico bancario, verrà rilasciata regolare ricevuta all’Associato. La ricevuta costituisce tessera associativa di Associato Ordinario.


9-
quater.L Tutte le spese da sostenere per la richiesta di iscrizione e la prova di ammissione, saranno a carico del richiedente, così come la quota associativa e assicurativa (quest’ultima ove stipulata, come da Art. 9 comma 9.E punto 3 del regolamento Interno).


Art. 10 – Altri Aderenti

 

10.A Gli Altri Aderenti, fatto salvo quanto stabilito dallo Statuto, sono soggetti pubblici o privati o Enti o Associazioni o Istituti o Organizzazioni sia nazionali sia internazionali che, a seconda del ruolo di Onorari o Sostenitori:

1. collaborano attivamente con l’APSER e con essa hanno partecipato o partecipano ad eventi o progetti o ricerche nel campo del Rilascio Somato-Emozionale SER e delle tecniche ad esso affini o correlate o complementari;

2. condividono la politica dell’APSER, ne perseguono lo scopo sociale e sostengono le iniziative atte alla divulgazione e all’implementazione della conoscenza del SER e del ruolo del Professionista SER in ambito sociale pubblico o privato;

3. corrispondono alle caratteristiche di eticità inserite nel Codice Etico e Deontologico dell’APSER;

4. hanno elevate affinità con l’oggetto della professione o con le conoscenze e le qualità del Professionista di SER.


10.B
Gli Onorari sono i soggetti, personalità del mondo scientifico o accademico o esercenti attività meritevoli ed affini alla natura ed allo scopo sociale dell’APSER, che vengono proposti per particolari meriti all’Assemblea dal Presidente, previo approvazione della Commissione Tecnico-Scientifica, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri e dall’Assemblea ratificati. Gli Onorari possono essere nazionali o internazionali. Su specifico mandato del Presidente dell’Associazione, gli Onorari possono partecipare alle Assemblee o alle riunioni degli organi sociali dell’APSER in qualità di uditori e senza diritto di voto e, su richiesta, esprimere pareri di competenza senza peraltro che detti pareri siano vincolanti. Le spese per la partecipazione degli Onorari alle Assemblee o alle riunioni degli Organi sociali, saranno a carico dell’Associazione. L’elenco degli Onorari è presente nell’Organigramma del sito web dell’Associazione.


10.C
I Sostenitori sono i soggetti fisici o giuridici, Enti pubblici o privati, Associazioni, Istituti, Organizzazioni, Collaboratori ed esercenti attività compatibili allo scopo dell’Associazione e che manifestano interesse culturale per l’attività di APSER o vi partecipano attivamente per sostenere la politica e la vita associativa dell’APSER, in quanto soggetti esterni, nel rispetto dello Statuto, il Regolamento Interno ed il Codice Etico e Deontologico. I Sostenitori possono essere nazionali o internazionali. Su specifico mandato del Presidente dell’Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo, i sostenitori possono partecipare alle Assemblee in qualità di uditori e senza diritto di voto. Su mandato del Presidente, previa approvazione del Consiglio Direttivo, possono partecipare ed avere un ruolo attivo agli eventi organizzati dall’Associazione. Le spese per la partecipazione dei Sostenitori alle Assemblee o agli eventi dell’associazione, saranno a carico del Sostenitore stesso. L’elenco dei Sostenitori è istituito in un apposito elenco presso la sede dell’APSER e non viene reso pubblico.


10.D
Il Sostenitore:

1. può essere ammesso a partecipare alle attività promosse dall’APSER come soggetto esterno, previo domanda semplice fatta al Presidente dell’Associazione, che di un tanto informerà gli organi competenti preposti alla delibera per ogni specifica richiesta;

2. deve conformarsi a quanto contenuto nella risposta data alla sua richiesta dal Presidente, in seguito alla decisione degli organi competenti dell’Associazione;

3. per partecipare alle attività dell’APSER, deve comunque versare un contributo economico all’Associazione pari a 30,00 euro per diritti di segreteria connessi alla partecipazione ad ogni evento;

4. ogni altra spesa connessa alla partecipazione ad attività o eventi dell’Associazione, è a carico del sostenitore, in base a quanto stabilito dall’Associazione per ogni singolo evento o attività e nel rispetto delle normative fiscali vigenti;

5. per la partecipazione attiva agli eventi dell’Associazione, deve accettare e conformarsi a quanto previsto dallo Statuto, dal Codice Etico e Deontologico e dal Regolamento Interno dell’APSER;

6. può fare richiesta per partecipare alle attività dell’APSER con qualunque compito o funzione utile o attinente allo scopo sociale, sia con ruolo attivo sia con ruolo passivo, previa delibera sull’idoneità del richiedente e ammissione degli organi competenti dell’Associazione;

7. può fare richiesta per partecipare all’organizzazione, o per rivestire ruoli specifici, anche retribuiti dall’Associazione, nel rispetto delle normative fiscali e di Legge, all’interno di attività o eventi di formazione permanente, ricerca, monitoraggio, divulgazione, dell’APSER, presentando la documentazione che verrà chiesta in forma scritta dall’Associazione al richiedente, in merito ogni specifico compito o ruolo o proposta;

8. in caso di rifiuto della richiesta presentata, può appellarsi con interrogazione scritta al Collegio dei Probiviri dell’APSER, che potrà chiedere integrazione alla documentazione presentata e dopo attento riesame darà risposta insindacabile ed irrevocabile.


Art. 11 – Rapporti con Organizzazioni ed Enti di Formazione

 

11.A Fermo restando quanto espresso dallo Statuto all’Art. 11, l’APSER valuta, accetta e riconosce, a fini interni, Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, sia nazionali sia internazionali, che istituiscono corsi e percorsi di formazione per docenti in Rilascio Somato-Emozionale SER, sia nella modalità di base, sia e tecniche avanzate; allo stesso modo può valutare, accettare e riconoscere Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, sia nazionali sia internazionali, che istituiscono corsi e percorsi di formazione per docenti di tecniche correlate e complementari al SER.


11.B
Le convenzioni sottoscritte in forma congiunta tra l’APSER e Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, includono la possibilità di affidare la docenza dei corsi e degli eventi di formazione permanente e di monitoraggio organizzati dall’APSER, ai docenti delle stesse Associazioni, Organizzazioni ed Enti terzi, convenzionati all’APSER.


Art. 12 – Organizzazione e Organi dell’Associazione

 

12.A Fatto salvo quanto stabilito dall’Art. 12 dello Statuto dell’Associazione, in prima istanza la costituzione degli organi associativi viene approvata all’Atto Costitutivo dell’APSER e le cariche dei componenti degli organi associativi vengono individuate ed approvate dai Fondatori dell’APSER.


12.B
I componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei probiviri, della Commissione Tecnico-Scientifica, del Collegio sindacale, come i loro Presidenti e come il Presidente dell’APSER, durano in carica 4 (quattro) anni a partire dalla data dell’Atto Costitutivo ed in seguito vengono eletti dagli organi competenti, secondo le regole stabilite dallo Statuto.


12.C
I componenti degli organi sociali eletti in prima istanza all’Atto Costitutivo, vengono ratificati alla prima Assemblea dell’APSER, appositamente convocata.


12.D
Gli Associati che ricoprono delle cariche all’interno dell’APSER possono rivestire cariche diverse o analoghe anche in altre Associazioni, purché dette cariche non siano in alcun modo incompatibili o creino danno, o conflitti, o siano origine di comportamento sleale nei confronti dell’Associazione o dei suoi Associati, secondo quanto espresso nello Statuto e nel Codice Etico e Deontologico dell’APSER, o altresì creino conflitto di interesse ai sensi delle normative di Legge vigenti. A tale scopo l’Associazione si impegna a rimuovere qualsiasi conflitto d’interesse.


Art. 13 – Assemblea degli Associati

 

13.A L’Assemblea dei Associati è il massimo organo deliberante dell’Associazione e provvede a quanto definito dall’Art. 13 dello Statuto.


13.B
Per la validità della costituzione dell’Assemblea, per l’esercizio di diritto d’intervento all’Assemblea, per l’espressione del voto, per la nomina degli organi della riunione, per la modalità di svolgimento delle operazioni, nonché per la validità delle deliberazioni relative alle maggioranze necessarie per i singoli oggetti, si osservano le disposizioni contenute nello Statuto.


13.C
 La Convocazione dell’Assemblea, fatto salvo quanto esposto all’Art. 13 dello Statuto:

1. viene effettuata a mezzo di un avviso affisso all’apposito spazio riservato alle comunicazioni all’interno della sede dell’Associazione e attraverso canali telematici (sito web, SMS e mail agli Associati);

2. assieme all’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’Associazione dovrà affiggere nello spazio espositivo appositamente disposto per gli annunci agli Associati presso le sedi territoriali dell’Associazione, in orario di segreteria, l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare in modo che sia visibile a tutti gli Associati;

3. in caso di Assemblea Straordinaria, la convocazione può altresì essere indetta da almeno da un decimo degli Associati aventi diritto al voto, come all’Art. 13 comma 13.8 dello Statuto, con spese di convocazione stabilite dal Consiglio Direttivo e a carico degli Associati richiedenti;

4. per l’Assemblea Straordinaria richiesta come al precedente punto 3, tutti glii Associati che ne abbiano richiesto la convocazione devono essere presenti personalmente o presentare giustificazione scritta al Consiglio Direttivo, pena l’invalidità dell’Assemblea;

5. di ogni Assemblea deve essere redatto un Verbale, approvato dagli Associati al termine della stessa e sottoscritto dal Segretario e dal presidente dell’Assemblea.


Art. 14 – Consiglio Direttivo

 

14.A Fatto salvo quanto stabilito dall’Art. 14 dello Statuto e dall’Art. 12 del Regolamento Interno dell’APSER, in prima istanza, i Fondatori individuano, costituiscono ed eleggono il Consiglio Direttivo, i suoi membri ed il suo Presidente, con mandato che ha inizio all’Atto Costitutivo dell’APSER.


12.B
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica 4 (quattro) ed in seguito vengono eletti dagli organi competenti, secondo le regole stabilite dallo Statuto.


Art. 15 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

 

15.A Il Consiglio Direttivo provvede a tutte le funzioni definiti dall’Art. 15 dello Statuto ed inoltre:

1. nomina il Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo;

2. delibera in autonomia per quanto previsto dalle norme statutarie, oppure richiedendo il parere degli altri organi costituenti dell’Associazione;

3. attua gli indirizzi deliberati dall’Assemblea dei Associati e realizza tutte le altre iniziative che l’Assemblea ritiene utili al perseguimento delle finalità statutarie;

4. definisce gli indirizzi e le attività annuali dell’Associazione da proporre all’Assemblea dei Associati;

5. adotta tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione dell’Associazione;

6. predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre al Collegio Sindacale per verifica e approvazione, i programmi di attività, i preventivi di spesa e le relazioni sull’attività svolta;

7. delibera con maggioranza semplice dei componenti sullo spostamento della Sede Legale e sulla costituzione e la domiciliazione delle sedi territoriali;

8. valuta e delibera sull’ammissione dei nuovi Associati e degli Altri Aderenti;

9. vigila sulle competenze degli Ordinari e fornisce loro le informazioni necessarie, ove possibile, per l’adeguamento a standard sempre più elevati di competenza;

10. valuta e delibera in merito alla definizione dell’importo delle quote associative degli Associati e dei contributi di partecipazione e sostegno dei Sostenitori;

11. delibera sull’espulsione dei Associati con parere favorevole del Collegio dei Probiviri;

12. esegue ogni altro compito e azione necessaria a perseguire gli obiettivi e gli indirizzi fissati dallo Statuto, dal Regolamento Interno, dal Codice Etico e Deontologico;


Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

 

16.A Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto, Alle riunioni del Consiglio Direttivo, su espresso mandato del Presidente, ove vi sia un motivato e valido presupposto e previa approvazione dei membri del Consiglio Direttivo, possono partecipare anche membri degli altri organi sociali dell’APSER e Altri Aderenti che, su richiesta dei membri del Consiglio, esprimere pareri non vincolanti.


16.B
Ove alle riunioni del Consiglio Direttivo vengano invitati esperti e/o rappresentanti di Enti o Organizzazioni o Associazioni terze, o soggetti pubblici o privati o Altri Aderenti o Associati, a richiesta di un Associato o degli organi associativi, previa approvazione dei membri del Consiglio Direttivo stesso, le spese per tali interventi esterni sono a carico dell’Associato richiedente, fatto salvo solamente nel caso in cui la richiesta sia fatta dal Presidente dell’Associazione.


16.C
Convocazione del Consiglio Direttivo:

1. il Consiglio Direttivo è convocato, di norma, dal Presidente il quale è anche tenuto a partecipare alla riunione e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente con analoghe funzioni;

2. in via eccezionale il Consiglio Direttivo può essere convocato, su istanza scritta e motivata, anche:

a. dalla maggioranza dei suoi componenti,

b. dal Presidente del Collegio Sindacale;

3. l’avviso di convocazione del Consiglio Direttivo, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, deve essere comunicato ai consiglieri, con mezzi che ne garantiscano la ricezione, almeno 24 ore prima della data fissata per la riunione e la relativa documentazione deve essere messa a disposizione dei consiglieri presso la sede dell’Associazione;

4. il Consiglio Direttivo nomina un Segretario verbalizzante, che può essere anche una persona esterna all’Associazione, con il solo compito di redigere il verbale della seduta.

5. le deliberazioni del Consiglio sono prese con voto palese a maggioranza semplice dei presenti e in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente, o in sua assenza quello del Vice Presidente, o in sua assenza quello del Consigliere più anziano;

6. in via eccezionale e per questioni di particolare delicatezza la maggioranza dei Consiglieri può richiedere, prima dell’inizio della riunione, che la votazione sia effettuata con il voto segreto;

7. alle riunioni del Consiglio Direttivo potranno essere invitati e presenti, soltanto ove le materie all’ordine del giorno lo richiedano e solo con preavviso di almeno 24 ore, anche esperti e/o rappresentanti terzi, per portare il loro contributo alla discussione, gli invitati esterni non hanno diritto di voto e, se richiesto, possono esprimere pareri non vincolanti;

8. delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale, a cura del Segretario verbalizzante, che viene approvato e sottoscritto al termine della stessa seduta.


Art. 17 – Presidente: funzioni e attribuzioni

 

Art. 17.A Fatto salvo quanto previsto dallo Statuto, il Presidente dell’Associazione potrà collaborate e a partecipare alle riunioni, oltre che del Consiglio Direttivo, di ogni altro Organo Associativo, dando parere non vincolante ove richiesto e senza diritto di voto, qualora fosse esplicitamente richiesto dal presidente o dalla maggioranza dei componenti dell’Organo Associativo stesso; di un tanto dovrà informare i membri del Consiglio Direttivo.


Art. 17.B
Il presidente dell’Associazione, oltre a quanto stabilito dallo Statuto, provvede alla promozione, alla cura ed alla direzione del programma gestionale dell’APSER, collaborando con gli Organi competenti dell’Associazione, ognuno nelle proprie funzioni e attribuzioni e specifiche competenze, svolgendo i seguenti compiti:

1. il controllo della qualità dei servizi prestati dall’Associazione ai suoi Associati e dagli Associati verso terzi;

2. la corretta gestione amministrativa dell’Associazione;

3. la corretta applicazione delle norme statutarie e del Regolamento Interno e del Codice etico e Deontologico da parte degli Associati;

4. la supervisione all’organizzazione e all’esecuzione dei programmi e dei protocolli di

a. formazione permanente, aggiornamento, specializzazione,

b. monitoraggio,

c. controllo e verifica delle valutazioni alla formazione,

d. progetti e proposte in materia di SER e di tecniche complementari e correlate,

e. collaborazioni con soggetti pubblici o privati, Enti e Associazioni terze,

f. validazione delle metodiche di ricerca in materia di SER

g. verifica dei risultati ottenuti

h. quant’altro possa risultare utile ad implementare la crescita dell’Associazione, a promuovere la professione verso terzi e ad incrementare e sviluppare le conoscenze, abilità e competenze degli Associati;


17.C
Il Presidente, per l’adempimento delle sue mansioni, può avvalersi di collaboratori sia interni che esterni all’Associazione che con le loro peculiarità possono essere di complemento ed aiuto alle funzioni da lui rappresentate, nell’interesse dell’Associazione stessa e dello scopo sociale ed allo stesso scopo può svolgere attività parallele e/o complementari che risultino atte alla stessa finalità, con piena responsabilità e trasparenza e di ciò informando il Consiglio Direttivo dell’APSER.


17.D
È facoltà del Presidente convocare e consultare, ogni qual volta lo ritenesse opportuno per ragioni di particolare importanza, uno o più presidenti degli altri Organi dell’Associazione; di ogni delibera conseguente alla convocazione dovrà essere informato il Consiglio Direttivo.


Art. 18 – Vice Presidente

 

18.A Oltre a quanto espresso dallo Statuto, se il Vicepresidente in carica non può per motivi gravi e giustificati, assolvere ai suoi compiti nella sostituzione del Presidente, sarà cura del Vicepresidente stesso delegare un membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione a fare le sue veci.

 

18.B È facoltà del Vice Presidente convocare e consultare, ogni qual volta lo ritenesse opportuno per ragioni di particolare importanza, uno o più presidenti degli altri Organi e il Presidente dell’Associazione; di ogni delibera conseguente alla convocazione dovrà essere informato il Consiglio Direttivo.


Art. 19 – Collegio Sindacale

 

19.A Fatto salvo quanto espresso nello Statuto, i membri del Collegio Sindacale possono essere proposti da qualsiasi Organo dell’Associazione.


19.B
Dei membri proposti per il Collegio Sindacale, uno ricoprirà la carica di Presidente del Collegio e verrà nominato dai suoi stessi membri.


19.C
I requisiti richiesti per la nomina a membro del Collegio sindacale, oltre a quelli previsti dallo Statuto sono:

 

1. essere in possesso di un attestato o diploma o laurea che certifichi l’acquisizione dei fondamenti di tecniche di ragioneria e/o amministrazione tecnico/commerciale e/o di economia;

2. ovvero dimostrare di aver preso parte attiva alla gestione amministrativa e commerciale presso aziende, o ditte, o Enti, o Istituzioni, o Associazioni, o Società o Imprese sia pubbliche che private, per almeno 5 (cinque) anni;

3. oppure aver superato con successo almeno un esame di abilitazione commerciale proposto dal Registro Esercenti per il Commercio (R.E.C.) della propria Regione ed aver esercitato per almeno 2 (due) anni.


19.D
Per il perseguimento dei propri compiti istituzionali i componenti del Collegio Sindacale hanno diritto di accesso a tutte le informazioni contabili dell’Associazione e possono procedere in qualunque momento ad atti di ispezione e controllo, che possono essere effettuati:

1. dal solo Presidente del Collegio Sindacale,

2. da uno o più d’uno dei suoi componenti unitamente alla presenza del Presidente dell’Associazione o del Presidente del Collegio Sindacale.


19.E
I compiti del Collegio Sindacale sono:

1. controllare, in completa autonomia, la gestione finanziaria e contabile dell’Associazione;

2. provvedere a quanto necessario a formare e redigere il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo dell’Associazione;

3. redigere e presentare all’Assemblea una propria relazione, in occasione dell’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo;

4. compiere verifiche contabili periodiche durante l’esercizio finanziario di ogni anno, almeno due volte l’anno, redigendo apposito verbale;

5. esprimere pareri non vincolanti su particolari questioni che gli vengano sottoposte sia dall’Assemblea sia dagli altri Organi dell’Associazione.


19.D
Fatto salvo quanto stabilito nell’Atto Costitutivo, nella prima riunione del Collegio Sindacale i suoi componenti nominano il Presidente, cui spetta la rappresentanza dell’Organo.


19.E
I compiti e le funzioni del presidente del Collegio Sindacale sono:

1. convocare i componenti del Collegio Sindacale almeno 2 (due) volte all’anno per la verifica contabile;

2. relazionare o, in sua vece, delegare uno di membri del Collegio a relazionare al Consiglio Direttivo e all’assemblea degli Associati, in merito all’esercizio finanziario, in concomitanza alla relazione del Consiglio Direttivo;

3. convocare riunioni del Collegio Sindacale ogni qualvolta lo ritenga opportuno;

4. procedere ad ispezioni anche individualmente;

5. redigere un verbale ad ogni ispezione svolta e sottoporlo al Consiglio Direttivo per presa visione.


19.F
I componenti del Collegio Sindacale possono procedere ad ispezioni su specifica richiesta o approvazione scritte del Presidente dell’Associazione e dei membri del Consiglio Direttivo, anche in assenza del presidente del Collegio ed in seguito all’ispezione redigeranno un verbale che verrà sottoscritto dal Presidente del Direttivo e da lui sottoposto al Direttivo per presa visione.


19.G
Qualora il Collegio Sindacale, o il suo Presidente, riscontrino illeciti e/o irregolarità nella gestione contabile, dovranno chiedere al Consiglio Direttivo dell’Associazione di provvedere alla loro regolarizzazione; in mancanza o in impossibilità di ciò, sarà loro facoltà convocare l’Assemblea degli Associati per porle a conoscenza del problema.


Art. 20 – Collegio dei Probiviri

 

20.A Il Collegio dei Probiviri è l’organo che amministra la giustizia interna dell’Associazione e può essere chiamato in causa per ogni controversia riferita al Codice Etico e Deontologico.


20.B
Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto e dall’Atto Costitutivo, su espresso mandato del Presidente dell’Associazione, possono partecipare alle riunioni del Collegio dei Probiviri anche Altri Aderenti in qualità di uditori, esprimendo pareri non vincolanti ove espressamente richiesto.


20.C
Il Presidente del Collegio dei Probiviri, ove lo ritenga opportuno o necessario in virtù di nuovi elementi probatori, può procedere al riesame dell’ammissibilità della candidatura del Presidente dell’Associazione, convocando per deliberare gli altri membri del Collegio dei Probiviri e motivando tale necessità in forma scritta. Di un tanto verrà data informazione all’interessato per presa visione.


20.D
In caso di controversie tra Associati, o tra Associati e Consiglio Direttivo o tra Associati e terzi, o di provvedimenti disciplinari, o di sanzioni, tutta la documentazione, compresa la richiesta degli Associati ed i motivi di contestazione, deve essere presentata in forma scritta, firmata dai richiedenti e controfirmata dalle parti in causa per conoscenza e presa visione.

 

20.E Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto, il Collegio dei Probiviri ha il compito di:

1. vigilare sul rispetto del Regolamento Interno e del Codice Etico e Deontologico;

2. vigilare sul corretto comportamento dei Associati, nei rapporti tra Associati e Associazione, tra di essi, con l’utenza, con altri Enti esterni, o Associazioni, o terzi a cui l’Associato si rivolge o ha rapporti in quanto Professionista SER o nell’esercizio della professione;

3. proporre al Consiglio Direttivo e all’Assemblea l’adozione di eventuali azioni correttive o modifiche al Codice Etico e Deontologico dell’APSER;

4. decidere, entro 30 (trenta) giorni dalla presentazione del ricorso, sulle sanzioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione pronunciate dal Consiglio Direttivo e dagli organi preposti;

5. pronunciarsi sulle controversie dei Associati con l’Associazione;

6. decidere sulla forma di pubblicità da dare per ogni singolo caso ai provvedimenti adottati;

7. prendere ogni necessario provvedimento in caso di immoralità, scorrettezza o violazione degli Associati o degli Altri Aderenti, in merito del Codice Etico e Deontologico ed del Regolamento Interno adottati dall’Associazione ed approvati per sottoscrizione dagli Associati e dagli Altri Aderenti che partecipano in modo attivo o passivo alle attività dell’Associazione.


20.F
 Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto e nei precedenti Articoli del Regolamento Interno, il Collegio dei Probiviri ha la funzione di:

1. nominare nella prima riunione il Presidente dell’Organo cui spetta la rappresentanza dell’Organo stesso;

2. attivarsi su propria iniziativa o su richiesta scritta e debitamente motivata di almeno tre Associati.


20.G
 Nessun provvedimento disciplinare potrà essere adottato senza preventiva contestazione scritta degli addebiti agli interessati ed invito a fornire le proprie giustificazioni.


20.H
 Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza rispetto al comportamento e alle sanzioni da adottare per ogni singolo caso e, a seconda della gravità dei fatti, commina le seguenti sanzioni:

1. la censura scritta;

2. la sospensione dei diritti associativi fino ad un anno;

3. la decadenza da cariche associative (che deve essere ratificata dall’Assemblea);

4. l’espulsione;

5. qualunque altra misura prevista dallo Statuto, dal Regolamento interno e dalla Legge.


Art. 20
bis – Violazioni, Misure e Provvedimenti Sanzionatori del Collegio dei Probiviri

 

20bis.A Definizioni di violazione:

1. uso improprio delle tecniche apprese, tale da invalidare l’efficacia della tecnica stessa, come ad esempio: l’utilizzo di altre tecniche/metodi di logica opposta, o confondenti le tecniche applicate e i risultati ottenuti;

2. omissione di informazione che avviene nel momento in cui viene fatto firmare all’utente un consenso informato specifico per il Rilascio Somato-Emozionale SER applicato come tecnica durante il trattamento e nel quale si dichiara anche di aver spiegato la tecnica e l’intervento, omettendo però di far menzione all’utenza di altre tecniche che potrebbero essere applicate, si elude ciò che rientra nelle competenze abilità e conoscenze basiche trasmesse in formazione;

3. trasmissione e/o diffusione dell’informazione sul Rilascio Somato-Emozionale SER, non conforme per linguaggio e contenuti a quanto legalmente attribuito ed attribuibile allo stato della validazione professionale;

4. trasmissione e/o diffusione pubblicitaria impropria per linguaggio e contenuti, attraverso ogni mezzo sia stata divulgata;

5. comunicazioni inerenti l’attività dell’Associazione e dei singoli Associati, improprie o non autorizzate, in grado di portare confusione, discredito, e/o delegittimazione della funzione istituzionale o di ruolo e/o atte a sostenere condotte individuali e/o collettive di violazione ad uno qualsiasi degli articoli del Codice Etico e Deontologico;

6. reiterazione di condotta mista, di tali comportamenti (cioè un singolo atto può contenere, più violazioni; egualmente la reiterazione di tale atto);

7. uso improprio delle informazioni raccolte in ragione della propria professionalità e/o funzionalità svolta, stabilmente o periodicamente, per l’Associazione e i suoi iscritti, durante o a conclusione del proprio mandato anche per un solo giorno (assistente di classe o ad un convegno; sostituzione di un impiegato di ruolo alla sezione organizzazione, docente, etc.);

8. ogni altra violazione che sia riconducibile alle normative espresse dallo Statuto, dal Codice Etico e Deontologico e dal Regolamento Interno dell’Associazione.


20
bis.B Valutazione delle violazioni:

1. la gravità della sanzione – lettera di segnalazione/lettera di richiamo/sanzione disciplinare/fino ad arrivare alla delibera di espulsione – procede per i gradienti di violazione deontologica in rapporto a:

a. relazione con utenza;

b. legge sulla privacy e segreto professionale;

c. professionalità e suo esercizio;

d. ruolo, funzioni e compiti esercitati professionalmente;

e. relazione con Associazione e Colleghi;

f. pubblicità.


20
bis.C Provvedimenti:

1. la censura scritta;

2. la sospensione dei diritti Associativi fino ad un anno;

3. la decadenza da cariche Associative (che deve essere ratificata dall’Assemblea);

4. l’espulsione.


20
bis.D Per qualunque violazione o azione contraria alle Leggi vigenti, oltre al’applicazione del presente regolamento sanzionatorio, verrà fatta denuncia all’organo giudiziario competente.


20
bis.E Il massimo della sanzione viene attribuito in rapporto non semplicemente all’effetto ponderale ma al peso specifico della azione/condotta e presa in esame dal Collegio dei Probiviri.


20
bis.F Nell’iter funzionale del processo disciplinare e del richiamo al Codice Etico Deontologico, deve essere garantita assoluta trasparenza ed un rapporto con gli iscritti che non deve essere mai persecutivo, ma al servizio del miglioramento della qualità della vita associativa e di tutela dell’esercizio professionale.


20
bis.G In questo senso l’Associazione, così come i suoi Collaboratori o Partner, sostengono le condotte virtuose degli iscritti volte a tutelare l’immagine della professione e dei professionisti verso il mondo esterno, dal bacino di utenza al rapporto a qualunque titolo con la diffusione a mezzo media e/o pubblicitario.


20
bis.H Si sostiene soprattutto l’acquisizione di un linguaggio e di una competenza storica in quanto necessariamente in atto nel Rilascio Somato-Emozionale SER quale Tecnica del Benessere.


Art. 21 – Commissione Tecnico-Scientifica

 

Art. 21.A Fatto salvo quanto espresso dallo Statuto, il Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica avrà il compito di coadiuvare la commissione nelle attività e fare da tramite nelle decisioni tra Consiglio Direttivo e Commissione.

 

Art. 21.B Alle riunioni della Commissione Tecnico-Scientifica possono partecipare, su mandato del Presidente o dei membri della Commissione, anche Altri Aderenti e Onorari con competenza di merito, in qualità di uditori, ed esprimere pareri non vincolanti.


Art. 21.C
Allo scopo di valutare e monitorare gli Associati nella formazione permanente, la Commissione Tecnico-Scientifica potrà avvalersi di tutor opportunamente istruiti o del parere degli insegnanti.


Art. 21.D
I compiti della Commissione Tecnico Scientifica sono:

1. valutare e determina la qualità e la validità e la modalità della formazione permanente da proporre agli Associati;

2. valutare qualità, conoscenza e competenza tecnica degli Associati e dei tutor;

3. valutare qualità, conoscenza e competenza didattica e tecnica e degli istruttori in materia di SER e deliberare in merito alla loro incarico ai fini della formazione permanente agli Associati;

4. monitorare e supervisionare l’aggiornamento professionale degli Associati e degli insegnanti;

5. determinare e valutare i requisiti richiesti agli aspiranti Associati;

6. valutare le iniziative proposte dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea in materia di formazione, ricerca, eventi e progetti di SER e tecniche complementari;

7. ricercare e proporre agli Associati gli aggiornamenti tecnico-scientifici in materia di SER e delle tecniche ad esso correlate;

8. ricercare, supervisionare ed approvare i protocolli, i programmi ed i progetti in materia di SER e tecniche complementari e correlate, anche proposti da Collaboratori terzi;

9. definire appositi indicatori di qualità, abilità, conoscenza e competenza per monitorare l’avanzamento degli obiettivi delle attività formative;

10. valutare la sussistenza in capo all’Associato della permanenza dei requisiti ai fini della corretta applicazione del SER e proporre soluzioni di continuità all’elevazione degli standard professionali qualitativi.


21.E
La Commissione Tecnico-Scientifica si attiva su propria iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo e con esso collabora per programmare e gestire l’attività di formazione permanente e l’arricchimento culturale degli Associati.


21.F
La Commissione Tecnico-Scientifica può procedere a verifiche per valutare e garantire la corretta applicazione del SER da parte degli Associati verso terzi e, conseguentemente alle verifiche attuate, può demandare al Collegio dei Probiviri, la possibilità di applicare e comminare sanzioni.


Art. 22 – Libri dell’Associazione

 

22.A Per i Libri dell’Associazione si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 22 dello Statuto.


Art. 23 – Bilancio Consuntivo e Preventivo

 

23.A Per il Bilancio Consuntivo e Preventivo si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 23 dello Statuto.


Art. 24 – Patrimonio, Esercizio Finanziario

 

Art. 24.A Per il Patrimonio ed Esercizio Finanziario si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 19 dello Statuto dell’APSER. Eventuali e successive specifiche all’Art. 24 dello Statuto, verranno aggiunte nel Regolamento Interno, a complemento dello stesso.


Art. 25 – Durata e Scioglimento

 

25.A L’Associazione ha durata illimitata e gli Organi che la compongono seguono l’ordinamento espresso nell’Atto Costitutivo dell’APSER e nel suo Statuto e Regolamento Interno.


25.B
Fatto salvo quanto stabilito dallo Statuto, la decisione dell’Assemblea Straordinaria in merito allo scioglimento dell’Associazione, sarà presa in carico dal Consiglio Direttivo che si assumerà il compito di provvedere a quanto necessario per lo scioglimento dell’Associazione.


25.C
In caso di proposta di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Straordinaria, appositamente convocata per deliberarne lo scioglimento, deve principalmente ottemperare alla valutazione di:

1. argomentazioni riconducibili a fatti o a persone riconoscibili e qualificabili, che possano dimostrare senza alcun dubbio l’inadempienza dell’Associazione, in quanto soggetto giuridico, nell’espletamento delle sue funzioni nei confronti dei Associati, o degli utenti, o delle norme dello Statuto, del presente Regolamento Interno e del Codice Deontologico;

2. dimostrabili, motivate ed inevitabili situazioni di impossibilità dell’Associazione, nel perseguimento dei fini preposti, per cause riconducibili a motivi amministrativi, economico-finanziari, legislativi, ecc.;

3. unanime volontà di tutti i Associati di non perseguire oltre gli obbiettivi ai quali l’Associazione è preposta.


25.D
Il patrimonio residuo dell’Associazione, dovrà essere devoluto ad Associazioni analoghe o a fini di pubblica utilità, rafforzando ed avvalorando Associazioni o opere pubbliche che si adoperano nel perseguire obiettivi volti socialmente e civilmente, con principio equo e solidale, alla realizzazione di progetti di integrazione ed aiuto nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.


Art. 26 – Elenco degli Associati

 

26.A Fatto salvo quanto previsto dallo Statuto, l’elenco dei Associati dell’APSER è un elenco di nomi con corrispondenti alle generalità degli Associati Ordinari che, all’atto della loro iscrizione all’Associazione, autorizzano l’Associazione a trattare i loro dati nel rispetto della normativa di legge vigente sulla Privacy.


26.B
Per essere inseriti nell’Elenco è necessario corrispondere ai requisiti previsti per gli Ordinari dell’APSER e cioè corrispondere a quanto stabilito all’Art. 1 comma 1.6 e 1.7 e all’Art. 5 e all’Art. 9 comma 9.3 al punto 2 dello Statuto ed essere in regola con le quote associativa ed assicurativa, con quanto previsto dal Regolamento Interno in merito alla formazione permanente e corrispondere a quanto stabilito dal Codice Etico e Deontologico.


26.C
Associati decaduti, o espulsi, o dimissionari, o che non abbiano mantenuto attivo il programma di formazione permanente e di monitoraggio previsto per gli Ordinari Ordinario, o che non siano in regola con il versamento delle quote associativa e assicurativa, vengono automaticamente cancellati dall’elenco.


26.D
L’inserimento dell’Associato all’Elenco, avviene a spese dell’Associazione e a cura del Consiglio Direttivo per tramite della Presidenza. Tutte le spese per eventuali successive modifiche all’elenco, quando volute dall’Associato e previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, sono a carico del richiedente nella misura commisurata alla variazione e stabilita insindacabilmente dal Consiglio Direttivo.


26.E
L’elenco degli Associati è presente sul sito web dell’Associazione ed è pubblico. Inoltre è disponibile in forma cartacea, o in versione informatica presso la sede dell’Associazione.


Art. 27 – Regolamento Interno

 

27.A Fatto salvo a quanto espresso all’Art. 27 dello Statuto, per il Regolamento Interno si fa riferimento a quanto definito nel presente testo integrale, compresi gli eventuali Articoli e norme aggiunte successivamente alla prima stesura.


27.B
Il presente Regolamento Interno fa riferimento allo statuto della Associazione di professionisti non organizzati in ordini o collegi, denominata: APSER – ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER ovvero denominata APSER per brevità.


27.C
Il Regolamento Interno viene implementato ogni qual volta si rendono necessarie ulteriori specifiche, modifiche, o aggiunte, agli articoli, ai commi, ai paragrafi, capitoli e punti dello Statuto, del Codice Etico e Deontologico e dello stesso Regolamento Interno.


28 – Codice Etico e Deontologico

 

28.A Per il Codice Etico e Deontologico si fa riferimento a quanto definito nell’Art. 28 dello Statuto e nel testo integrale del Codice Etico e Deontologico dell’APSER.


28.B
In base a quanto definito dallo Statuto e dal Regolamento Interno e dallo stesso Codice Etico e Deontologico, costituisce violazione la non osservanza delle normative in essi espresse ed in seguito a violazione vengono applicate dagli organi preposti a tale scopo sanzioni e misure sanzionatorie adeguate caso per caso.


Art. 29 – Modifiche Statutarie

 

29.A Per le modifiche statutarie si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 29 dello Statuto.


Art. 30 – Rinvio

 

30.A Per le Norme e le Disposizioni di Rinvio si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 24 dello Statuto.


Art. 31 – Norma transitoria

 

31.A Per le Norme e le Disposizioni Transitorie Finali si fa riferimento a quanto definito dall’Art. 31 dello Statuto.


Trieste 14/11/2016

Il Presidente
Anna Del Gobbo