Regolamento interno - Art. 1,9, 9quater - APSER
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Regolamento interno – Art. 1,9, 9quater


Art. 1 – Costituzione, Nozione e Denominazione

 

1.A Si è liberamente costituita, con Atto Costitutivo al 14 novembre 2016, l’Associazione senza fini di lucro denominata “ASSOCIAZIONE DI PROFESSIONISTI DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER” e registrata presso l’Ufficio del Registro di Trieste, in data 00/00/2016.

 

1.B L’Associazione sarà anche denominata APSER, nella forma ridotta della sua denominazione (come anche qui di seguito).

 

1.C Gli Associati all’APSER sono professionisti non ordinistici che praticano la disciplina del SER, ovvero si esprimono professionalmente mediante la tecnica del Rilascio Somato-Emozionale SER, internazionalmente conosciuta con il nome: SomatoEmotional Release (di cui SER ne è l’acronimo). Nello Statuto dell’APSER, come qui di seguito, tali professionisti sono denominati per brevità: “Professionisti SER”.

 

1.D Il presente Regolamento Interno si riferisce alle norme espresse nello Statuto e nel Codice Etico e Deontologico dell’Associazione e costituisce, in ogni suo punto e osservazione, parte integrante a loro complemento, limitatamente a quanto si renda opportuno o necessario.


Art. 9 – Gli Associati

 

9.A Fermo restando quanto espresso dallo Statuto, all’Art. 9 dal comma 9.1 al 9.15, si definisce ulteriormente lo status dei diversi Associati:

1. i requisiti minimi richiesti, per la loro ammissione all’APSER,

2. il loro ruolo, i diritti, la funzione ed i compiti,

3. i motivi per la loro decadenza o espulsione.

 

9.B La prima categoria di Associati corrisponde ai Fondatori che, se pur non corrispondendo ai requisiti minimi per gli Associati Ordinari, hanno costituito ed avviato l’Associazione e pertanto sono Associati di diritto dell’Associazione, con quota associativa gratuita fino al termine del loro mandato. Ad essi viene dato l’incarico di:

1. istituire lo Statuto, il Regolamento Interno e il Codice Etico e Deontologico dell’Associazione, ed approvarli sottoscrivendo l’Atto Costitutivo dell’APSER;

2. nominare e rivestire in prima istanza le cariche all’interno dell’Associazione all’Atto Costitutivo della stessa;

3. restare in carica fino ad un massimo di 4 (quattro) anni, previa ratifica della prima Assemblea.

 

9.C La seconda categoria di Associati corrisponde agli Ordinari, che sono i Professionisti SER ovvero coloro che, fatto salvo quanto stabilito all’Art. 9 dello Statuto, soddisfano:

1. i requisiti minimi previsti e richiesti dallo Statuto, dal Regolamento Interno e dal Codice Etico e Deontologico, per l’ammissione all’Associazione;

2. il regolare pagamento della quota associativa annua;

3. la validità dell’Assicurazione professionale;

4. il mantenimento dello status di Ordinario tramite la formazione permanente ed il monitoraggio annuali come previsti dall’Associazione;

5. l’ottemperanza dei seguenti compiti, competenze, abilità, conoscenze e criteri validi in materia di SER:

COMPITI COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE
ACCOGLIERE E COMPRENDERE  LE RICHIESTE DI INTERVENTO DA PARTE DEL SOGGETTO COMMITTENTE

Saper identificare motivazioni esplicite ed implicite alla richiesta di applicazione delle tecniche da parte del committente.
Metodo di ascolto e valutazione specifiche inerente alle tecniche di Rilascio Somato-Emozionale SER.

Saper raccogliere i dati informativi utili all’intervento sulle schede di base.
Saper custodire i dati raccolti e prodotti in base alla normativa vigente.
Saper individuare i bisogni connessi alla richiesta di intervento.

Elementi di raccolta dati e organizzazione dei servizi.
Elementi di teoria e tecniche della comunicazione.
Aspetti etici e deontologici applicabili e vincoli disciplinari intrinseci.
Normative italiana ed europea vigenti (legge sulla privacy, norme deontologiche statutarie, limiti etici).
Conoscenza delle diverse metodologie di organizzazione e gestione della propria attività economica nel settore di competenza.

COMUNICARE LE CARATTERISTICHE ORIGINALI E PRECIPUE DELLA DISCIPLINA E LE MODALITA’ DI INTERVENTO, RELATIVE AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO NOTO DI “BENESSERE” ED IMPLEMENTO DELLA PERCEZIONE DELLA QUALITA’ DELLA VITA

 

Saper descrivere le caratteristiche precipue della disciplina del benessere ovvero bio-disciplina e le sue finalità intrinseche, in forma chiara e trasparente nella comunicazione, al fine di un consenso informato dell’utente

Saper formulare flessibilmente comunicazioni inerenti le basi della disciplina secondo le definizioni ed i parametri accettati e convalidati, secondo la normativa vigente (Legge n.04/2013)

Conoscenza dei modelli culturali che costituiscono fondamento e riferimento delle tecniche adottate.
Conoscenza delle principali metodologie e stili adottati nello svolgimento della disciplina.
Conoscenza di metodologie di autogestione del proprio equilibrio vitale.
Conoscenza delle normative vigenti di riferimento.

VALUTARE LA MODALITA’ APPLICATIVA PIU’ UTILE ALLE ESIGENZE DEL COMMITTENTE, NEL QUI ED ORA DI OGNI SINGOLO INTERVENTO

Saper applicare ed articolare adeguatamente gli strumenti di identificazione della richiesta, nel qui ed ora

Capacità di applicare il lavoro in fase operativa coerentemente con i modelli culturali di riferimento.
Saper applicare la specifica sensibilità di tocco e di ascolto inerenti al SER.

Elementi di anatomia e fisiologia applicabili al SER.
Metodologia e protocollo SER.

REALIZZARE E  PORTARE A COMPIMENTO L’INTERVENTO, SECONDO LA PROGETTUALITÀ DI BASE  STABILITA

Flessibilità ed adattamento permanenti di ogni tecnica del SER alle esigenze dell’utente nel qui-ed-ora di ogni trattamento, al fine del raggiungimento dell’obiettivo “benessere”

Identificare e introdurre ogni tecnica di protocollo e processo di crescita personale e creativa inerente il SER.
Capacità di utilizzare in modo efficace procedure e tecniche manuali libere e codificate nella prassi del lavoro.

Sistemi, strumenti, processi inerenti il SER.
Fondamenti del SER e del suo utilizzo.

VALUTARE L’ESITO DELL’INTERVENTO E PROGETTARE ADEGUATE AZIONI SUCCESSIVE

Fondare e sostenere una relazione diadica, e/o di gruppo e/o di comunità, nell’ambito di una realizzazione di un progetto SER, generale o specifico.
Creare e sostenere un clima di sentimenti rivolto al rispetto, l’ascolto, l’empatia e al riconoscimento della azione comune rivolta alla realizzazione del “progetto benessere” individuale e/o comunitario.

Comprendere, condividere e rendere consapevole il soggetto ricevente sull’esperienza processata nel SER.
Sostenere e facilitare la consapevolezza dei processi naturali di integrazione, auto-regolazione, auto-equilibrazione ed evoluzione creativa dell’individuo.

Metodologia del SER (ascolto, dialogo, stile comunicativo, la dimensione spazio, la dimensione tempo).
Elementi di relazione in gruppo e gruppo di lavoro.Elementi culturali e teoria dei sistemi e loro applicazione ai soggetti riceventi.

LAVORARE  IN MODALITÀ INTENSIVA E/O DI GRUPPO, OVE UTILE AI BISOGNI DEL SOGGETTO RICEVENTE,  IN CONTESTI ED EQUIPE MULTI-E- INTER- DISCIPLINARI, PRESSO QUALUNQUE STRUTTURA PUBBLICA O PRIVATA, SECONDO I VINCOLI DEL PROPRIO DISCIPLINARE DEONTOLOGICO E DI LEGGE

Saper identificare e proporre modalità di protocollo specifiche anche per comunità.
Saper collaborare ed interagire in équipe esterne, multi ed inter-disciplinari, in contesti diversificati (pubblico/privato/ecc.)

Saper usare autonomamente e con sicurezza tutte le tecniche del proprio profilo professionale.
Saper condividere l’apporto professionale individuale nell’ambito di un lavoro di équipe e sostenere la complementarietà e/o le diversità dei contributi affini.
Sostenere e implementare il dialogo interdisciplinare e la cooperazione tra operatori e professionisti di diverso profilo, al fine di ideare e stipulare accordi su progetti multidisciplinari, volti a migliore la qualità della vita dei singoli soggetti e delle comunità ovvero della società nel suo insieme.

Nozioni informative di base sugli ambiti di pertinenza e peculiarità della struttura o dell’equipe di lavoro.
Storia della disciplina e delle sue origini storiche culturali nel contesto della pratica in Italia e nel mondo.
Rapporti tra evoluzione della disciplina e normativa vigente.
I parametri statutari e i vincoli etici e deontologici, per la fondazione di una “buona prassi” disciplinare, stabile e diffusa.


Art. 9-
bis – Formazione Permanente e Monitoraggio

 

9-bis.A L’Associazione stabilisce che per il mantenimento dello status di Ordinario, il Professionista SER, oltre ad assolvere le normative amministrative e fiscali vigenti e garantire lo standard di competenza e qualità richieste al Professionista, debba esercitare le tecniche SER, così come sono state apprese nella formazione di base ed in quella permanente, in modo costante e preminente rispetto alle altre metodiche apprese per la propria formazione professionale ed a questo proposito presentare ad ogni monitoraggio, ove richiesto dagli organi preposti, le casistiche trattate.

 

9-bis.B L’Associazione stabilisce che per il mantenimento alla qualifica di Ordinario, sia necessario il costante aggiornamento e monitoraggio, per verificare qualitativamente la corretta applicazione della tecnica appresa. Tale norma vale anche nel caso In cui l’Associato o Altro Aderente sia Docente.

 

9-bis.C Per mantenere il proprio status di Ordinario, oltre che adempiere al pagamento annuale delle quote associativa e assicurativa, l’Associato deve sottoporsi almeno una volta all’anno ad un corso o evento di aggiornamento per la sua formazione permanente e parimenti ad un corso o evento di monitoraggio, organizzati dall’APSER o da realtà terze, pubbliche e private, che svolgono attività formative, come all’Art. 11 dello Statuto dell’APSER.

 

9-bis.D La supervisione alla formazione continua e al monitoraggio dell’Associato è di competenza della Commissione Tecnico-Scientifica dell’Associazione, che può richiedere parere e collaborazione esterna ad esperti Formatori in SER.


Art. 9-
ter – Sospensione Cautelare, Decadenza ed Espulsione dell’Associato


Art. 9-
ter.A Se non diversamente e specificatamente indicato nello Statuto e nel Regolamento Interno dell’APSER, il Collegio dei Probiviri è competente a procedere all’irrogazione delle sanzioni disciplinari nei confronti degli Associati e il Consiglio Direttivo è competente a conoscere la natura dei reclami contro le decisioni del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 9-ter.B La sospensione, a titolo cautelare, può essere disposta nei confronti dell’Associato che venga a trovarsi in una qualsiasi situazione di incompatibilità  o di conflitto di interessi con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, e cessa nel momento in cui l’Associato ha rimosso detta situazione o in cui le sue dimissioni dall’Associazione sono effettive.


Art. 9-
ter.C La situazione di incompatibilità  o conflitto di interessi dell’Associato con l’appartenenza all’Associazione o con l’esercizio della professione di Professionista SER, deve essere sempre valutata in concreto relativamente alle circostanze in cui essa sorge e in cui si manifesta.


Art. 9-
ter.D L’Associato decade quando non ottempera all’obbligo del pagamento delle quote associativa e assicurativa e alla formazione permanente e al monitoraggio, nella modalità richiesta dall’APSER.


Art. 9-
ter.E Il Consiglio Direttivo, preso atto dei motivi di decadenza dell’Associato, comunica allo stesso la situazione di irregolarità in cui si trova, invitandolo a porre fine all’irregolarità riscontrata, entro un periodo stabilito dagli Organi competenti dell’APSER in seguito alla valutazione del singolo caso e comunque comunicato all’interessato. Al termine del periodo stabilito per la regolarizzazione, persistendo i motivi di irregolarità, l’Associato viene dichiarato decaduto.


Art. 9-
ter.F L’Associato decaduto può essere riammesso, e reinserito nell’elenco dei Associati, dal Consiglio Direttivo e dal Presidente, qualora dimostri di aver ottemperato ai suoi obblighi entro i termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo stesso. Tutte le spese per decadimento ed eventuale riammissione dell’Associato, sono a carico del Associato stesso.


Art. 9-
ter.G L’Associato viene espulso con provvedimento motivato dal Collegio dei Probiviri, quando:

1. persegue fini differenti ed in contrasto con gli scopi dell’Associazione e del suo sviluppo;

2. viola gravemente lo Statuto, il Regolamento Interno e/o il Codice Etico e Deontologico;

3. ha subito condanne penali passate in giudicato per fatti attinenti all’esercizio della libera professione di Professionista SER;

4. reca pregiudizio al buon nome e/o al patrimonio dell’Associazione;

5. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere o contrastare lo sviluppo dell’Associazione o la Professione degli Associati;

6. diffonde informazioni non veritiere e/o diffamatorie che possono nuocere agli Organi Associativi ed ai suoi componenti

7. commette fatti o omissioni con dolo o colpa, rispettivamente intesi come coscienza e volontà  del fatto o dell’omissione e delle sue conseguenze, ovvero come negligenza, imprudenza, imperizia o violazione di leggi, regolamenti, ordini o discipline, ivi comprese le regole poste dagli organi dell’APSER e accettate dall’Associato con l’atto dell’iscrizione.


Art. 9-
ter.H A seguito di comprovata comunicazione scritta da parte di terzi e della successiva verifica da parte del Collegio dei Probiviri, l’Associazione può espellere l’Associato che abbia tenuto comportamenti illeciti o indecorosi nello svolgimento della professione. L’Associazione, quindi, non è responsabile dell’operato dei suoi Associati ma può, anzi, agire nei loro confronti con sanzioni di varia natura, commisurate alla gravità delle violazioni delle normative Statutarie, del Regolamento Interno, del Codice Etico e Deontologico dell’Associazione, e di Legge.


Art. 9-
ter.I L’Associato espulso non può essere re-iscritto all’elenco dei Associati dell’APSER.


Art. 9-
ter.J L’Associazione può pubblicizzare e divulgare in ogni forma, anche all’esterno della stessa, tutti i provvedimenti sanzionatori, così come i provvedimenti di ammissione, esclusione, decadenza e dimissioni. La forma di pubblicità e divulgazione deve essere decisa dal Collegio dei Probiviri.


Art. 9-
ter.K L’Associato decaduto o espulso o dimissionario, decade automaticamente anche dalle cariche Associative cui sia stato eventualmente eletto e non potrà in alcun modo usare in futuro il titolo del ruolo che ha rivestito all’interno dell’Associazione a scopo di promozione o pubblicità personale e/o professionale.


Art. 9-
ter.L L’Associato che autonomamente voglia presentare le dimissioni dall’Associazione, dovrà comunicarle a mezzo lettera raccomandata A/R entro e non oltre un mese dalla fine dell’anno sociale (31 dicembre di ogni anno) e dovrà provvedere al pagamento delle spese di cancellazione come indicato dal Consiglio Direttivo. La quota Associativa versata per l’anno in corso non verrà restituita in quanto non frazionabile.


Art. 9-
quater – Richiesta di ammissione degli Aspiranti Associati


9-
quater.A Requisiti minimi per l’ammissione dell’Aspirante Associato:

1. essere in possesso di un titolo di studio come all’Art. 1 comma 1.6 dello Statuto;

2. rispecchiare l’oggetto della professione;

3. condividere lo scopo e le finalità dell’Associazione e corrispondere ai requisiti comportamentali e professionali espressi nello suo Statuto, Regolamento Interno e Codice Etico e Deontologico dell’APSER;

4. aver ottemperato alla formazione di base stabilita dall’APSER in materia di Rilascio Somato-Emozionale SER, che prevede:

a. un percorso di studi validato dall’APSER, effettuato nell’arco di minimo 2 anni, svolto con Enti, Associazioni, Scuole, Istituti, ecc., di almeno 300 ore di formazione specifica per l’acquisizione della conoscenza culturale, del metodo e delle competenze in materia di SER,

b. almeno 600 ore di tirocinio,

c. una quota di esperienza maturata, in minimo 5 anni nel settore di appartenenza, mediante un’attività dimostrata e continuativa nell’applicazione tecnico/pratica del SER;

5. aver presentato la richiesta scritta per l’ammissione attraverso l’apposito modulo predisposto dall’APSER.


9-
quater.B La richiesta di ammissione all’Associazione, di cui l’apposito modulo per l’iscrizione è a disposizione su richiesta telefonica o mail presso la segreteria dell’APSER, dopo essere stata compilata dal richiedente, deve pervenire in forma scritta alla sede legale dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).


9-
quater.C La richiesta di ammissione deve contenere:

1. i dati anagrafici dell’Aspirante Associato;

2. una copia di un documento di identità valido;

3. un Curriculum Vitae (formato europeo);

4. attestazione del titolo di studio;

5. attestati che comprovino il percorso di formazione di base svolto;

6. compilazione e firma in originale del modulo di iscrizione richiesto all’APSER;

7. inserimento nella domanda degli allegati richiesti dal modulo di iscrizione.


9-
quater.D Il Consiglio Direttivo e la Commissione Tecnico-Scientifica dell’APSER hanno la facoltà di deliberare in merito alla validità ed al riconoscimento e/o all’equipollenza nella formazione in Rilascio Somato-Emozionale SER, per i percorsi di formazione svolti in ambiti diversi da quelli già riconosciuti ed approvati dall’APSER e potranno pretendere ogni eventuale altra documentazione integrativa utile a comprovare quanto dichiarato e presentato dall’Aspirante Associato.


9-
quater.E Della presa visione della documentazione inviata all’APSER dal richiedente, verrà data comunicazione scritta dal Presidente dell’APSER e contestualmente, constatata l’idoneità del richiedente, verranno fornite indicazioni sulla procedura da seguire per l’iscrizione alla prova di competenza, conoscenza e abilità in materia di SER, necessaria all’ammissione definitiva all’Associazione.


9-
quater.F Qualora il percorso formativo non venisse ritenuto idoneo dalla Commissione Tecnico-Scientifica, l’Aspirante Associato dovrà integrare la formazione completando il percorso per Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come da indicazione data dal parere vincolante del Commissione Tecnico-Scientifica stesso, ai fini di ottenere la qualifica di Professionista in RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER, così come previsto dall’Associazione.


9-
quater.G La prova di ammissione potrà essere sia individuale sia collettiva e si svolge in un’unica sessione ed è costituita da:

1. una prova scritta in materia di SER

2. una prova orale in materia di SER

3. una prova pratica nella tecnica del SER

4. la compilazione di un questionario, con domande a risposta multipla, inerenti la conoscenza e la comprensione delle esigenze connesse all’attività professionale, ivi comprese delle domande relative a materia fiscale, di marketing, di sicurezza, di igiene, di privacy e di identificazione delle specifiche competenze ed obblighi del professionista, nel contesto della normativa di Legge vigente.


9-
quater.H La valutazione della prova sarà di competenza e a parere insindacabile degli organi preposti dall’APSER alla valutazione stessa. Gli organi preposti dall’Associazione in materia di valutazione potranno avvalersi anche di esperti esterni o di Partner accreditati dall’Associazione stessa.


9-
quater.I Il superamento della prova di ammissione verrà comunicato al futuro Associato dal Presidente dell’APSER, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo posta-mail certificata (PEC).


9-
quater.J Dopo aver superato la prova di ammissione, il futuro Associato procederà al pagamento della quota associativa e per la regolarizzazione della quota assicurativa, così come previsto dallo Statuto e dal Regolamento Interno dell’APSER.


9-
quater.K Dopo il pagamento delle quote, effettuato a mezzo bonifico bancario, verrà rilasciata regolare ricevuta all’Associato. La ricevuta costituisce tessera associativa di Associato Ordinario.


9-
quater.L Tutte le spese da sostenere per la richiesta di iscrizione e la prova di ammissione, saranno a carico del richiedente, così come la quota associativa e assicurativa (quest’ultima ove stipulata, come da Art. 9 comma 9.E punto 3 del regolamento Interno).