IL PROFESSIONISTA DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER - APSER
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IL PROFESSIONISTA DI RILASCIO SOMATO-EMOZIONALE SER

Scopo e campo di applicazione

I professionisti della Disciplina del Benessere “SER”, in relazione alle loro tradizioni culturali, alle caratteristiche della professione ed in funzione delle loro specifiche peculiarità, operano appunto per il benessere, individuale , familiare e collettivo, ed a tale riguardo :

• devono sviluppare nella loro formazione specifiche conoscenze abilità e competenze relative al “Rilascio Somato-Emozionale”, al suo senso, la sua storia, le sue variegate applicazioni, relative alla modulazione emozionale e al benessere fisico nonché alla gestione dei processi inerenti, nella fruizione individuale, familiare e/o comunitaria;

• sono formati a sviluppare una sensibilità e un ascolto globale, ovvero sistemico, dell’individuo e del suo ambiente, in una disposizione permanente ad implementare le proprie conoscenze abilità e competenze, rispetto alle scoperte acquisite da ogni disciplina di pertinenza, atte a incrementare, approfondire e sostenere tale sensibilità palpatoria specifica e di ascolto sistemico attraverso di essa.

 

Compiti ed attività specifiche della figura professionale

I compiti del Professionista SER sono definiti come qui di seguito.

1.Accogliere e comprendere le richieste di intervento da parte del soggetto committente (o della famiglia, o tutore legale).

2.Comunicare le caratteristiche originali e precipue della Disciplina e le modalità di intervento, relative al raggiungimento dell’obiettivo noto di “benessere” ed implemento della percezione della qualità della vita.

3.Valutare la modalità applicativa più utile alle esigenze del committente, nel qui ed ora di ogni singolo intervento.

4.Realizzare e portare a compimento l’intervento, secondo la progettualità di base stabilità.

5.Valutare esito intervento e progettare adeguati follow-up.

6.Lavorare in modalità intensiva e/o di gruppo, ove utile ai bisogni del soggetto committente; in contesti e équipe multi – ed – inter-disciplinari, presso qualunque struttura, pubblica o privata secondo i vincoli del proprio disciplinare deontologico e di legge.

7.Qualora si pongano le condizioni di accettazione di una richiesta di collaborazione del Professionista SER in un ambito sanitario, il Professionista che applica il SER, si mette a disposizione delle indicazioni della dirigenza sanitaria e del personale scelto e preposto al progetto, sotto la diretta responsabilità del medesimo.

 

Conoscenze, abilità e competenze associate alla attività professionale

Al fine di assolvere ai propri compiti, il Professionista di SER deve possedere le conoscenze, abilità competenze elencate nella tabella/prospetto di seguito riportato.

 

COMPITI COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE
ACCOGLIERE E COMPRENDERE  LE RICHIESTE DI INTERVENTO DA PARTE DEL SOGGETTO COMMITTENTE

Saper identificare motivazioni esplicite ed implicite alla richiesta di applicazione delle tecniche da parte del committente.
Metodo di ascolto e valutazione specifiche inerente alle tecniche di Rilascio Somato-Emozionale SER.

Saper raccogliere i dati informativi utili all’intervento sulle schede di base.
Saper custodire i dati raccolti e prodotti in base alla normativa vigente.
Saper individuare i bisogni connessi alla richiesta di intervento.

Elementi di raccolta dati e organizzazione dei servizi.
Elementi di teoria e tecniche della comunicazione.
Aspetti etici e deontologici applicabili e vincoli disciplinari intrinseci.
Normative italiana ed europea vigenti (legge sulla privacy, norme deontologiche statutarie, limiti etici).
Conoscenza delle diverse metodologie di organizzazione e gestione della propria attività economica nel settore di competenza.

COMUNICARE LE CARATTERISTICHE ORIGINALI E PRECIPUE DELLA DISCIPLINA E LE MODALITA’ DI INTERVENTO, RELATIVE AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO NOTO DI “BENESSERE” ED IMPLEMENTO DELLA PERCEZIONE DELLA QUALITA’ DELLA VITA

 

Saper descrivere le caratteristiche precipue della disciplina del benessere ovvero bio-disciplina e le sue finalità intrinseche, in forma chiara e trasparente nella comunicazione, al fine di un consenso informato dell’utente

Saper formulare flessibilmente comunicazioni inerenti le basi della disciplina secondo le definizioni ed i parametri accettati e convalidati, secondo la normativa vigente (Legge n.04/2013)

Conoscenza dei modelli culturali che costituiscono fondamento e riferimento delle tecniche adottate.
Conoscenza delle principali metodologie e stili adottati nello svolgimento della disciplina.
Conoscenza di metodologie di autogestione del proprio equilibrio vitale.
Conoscenza delle normative vigenti di riferimento.

VALUTARE LA MODALITA’ APPLICATIVA PIU’ UTILE ALLE ESIGENZE DEL COMMITTENTE, NEL QUI ED ORA DI OGNI SINGOLO INTERVENTO

Saper applicare ed articolare adeguatamente gli strumenti di identificazione della richiesta, nel qui ed ora

Capacità di applicare il lavoro in fase operativa coerentemente con i modelli culturali di riferimento.
Saper applicare la specifica sensibilità di tocco e di ascolto inerenti al SER.

Elementi di anatomia e fisiologia applicabili al SER.
Metodologia e protocollo SER.

REALIZZARE E  PORTARE A COMPIMENTO L’INTERVENTO, SECONDO LA PROGETTUALITÀ DI BASE  STABILITA

Flessibilità ed adattamento permanenti di ogni tecnica del SER alle esigenze dell’utente nel qui-ed-ora di ogni trattamento, al fine del raggiungimento dell’obiettivo “benessere”

Identificare e introdurre ogni tecnica di protocollo e processo di crescita personale e creativa inerente il SER.
Capacità di utilizzare in modo efficace procedure e tecniche manuali libere e codificate nella prassi del lavoro.

Sistemi, strumenti, processi inerenti il SER.
Fondamenti del SER e del suo utilizzo.

VALUTARE L’ESITO DELL’INTERVENTO E PROGETTARE ADEGUATE AZIONI SUCCESSIVE

Fondare e sostenere una relazione diadica, e/o di gruppo e/o di comunità, nell’ambito di una realizzazione di un progetto SER, generale o specifico.
Creare e sostenere un clima di sentimenti rivolto al rispetto, l’ascolto, l’empatia e al riconoscimento della azione comune rivolta alla realizzazione del “progetto benessere” individuale e/o comunitario.

Comprendere, condividere e rendere consapevole il soggetto ricevente sull’esperienza processata nel SER.
Sostenere e facilitare la consapevolezza dei processi naturali di integrazione, auto-regolazione, auto-equilibrazione ed evoluzione creativa dell’individuo.

Metodologia del SER (ascolto, dialogo, stile comunicativo, la dimensione spazio, la dimensione tempo).
Elementi di relazione in gruppo e gruppo di lavoro.Elementi culturali e teoria dei sistemi e loro applicazione ai soggetti riceventi.

LAVORARE  IN MODALITÀ INTENSIVA E/O DI GRUPPO, OVE UTILE AI BISOGNI DEL SOGGETTO RICEVENTE,  IN CONTESTI ED EQUIPE MULTI-E- INTER- DISCIPLINARI, PRESSO QUALUNQUE STRUTTURA PUBBLICA O PRIVATA, SECONDO I VINCOLI DEL PROPRIO DISCIPLINARE DEONTOLOGICO E DI LEGGE

Saper identificare e proporre modalità di protocollo specifiche anche per comunità.
Saper collaborare ed interagire in équipe esterne, multi ed inter-disciplinari, in contesti diversificati (pubblico/privato/ecc.)

Saper usare autonomamente e con sicurezza tutte le tecniche del proprio profilo professionale.
Saper condividere l’apporto professionale individuale nell’ambito di un lavoro di équipe e sostenere la complementarietà e/o le diversità dei contributi affini.
Sostenere e implementare il dialogo interdisciplinare e la cooperazione tra operatori e professionisti di diverso profilo, al fine di ideare e stipulare accordi su progetti multidisciplinari, volti a migliore la qualità della vita dei singoli soggetti e delle comunità ovvero della società nel suo insieme.

Nozioni informative di base sugli ambiti di pertinenza e peculiarità della struttura o dell’equipe di lavoro.
Storia della disciplina e delle sue origini storiche culturali nel contesto della pratica in Italia e nel mondo.
Rapporti tra evoluzione della disciplina e normativa vigente.
I parametri statutari e i vincoli etici e deontologici, per la fondazione di una “buona prassi” disciplinare, stabile e diffusa.

NOTA. Le competenze richieste al Professionista SER, per quanto riguarda esclusivamente gli aspetti teorici ,metodologici e applicativi dello specifico profilo specialistico, si possono collocare almeno al livello 6 del EQF.

 

Profilo professionale del “RILASCIO SOMATOEMOZIONALE SER”

Il profilo professionale delle “Rilascio Somato-Emozionale SER” è unico, nella piena libertà di ogni operatore della Disciplina di implementare con ogni aggiornamento e specializzazione proposti ed offerti dall’ organo formativo preposto alla formazione permanente, per evolvere nella conoscenza e competenza della propria disciplina, senza limiti di acquisizione culturale e applicativa in merito. Ogni operatore può cioè, in linea teorica, seguire anche ogni singolo corso del palinsesto annuale, senza poi essere vincolato a nessuna ridefinizione del proprio profilo, oltre quanto di base e di norma stabilito.

Sarà a sua discrezione l’applicazione di quanto appreso, in base alle richieste e necessità specifiche del proprio utente, come nella definizione dell’inquadramento / contratto di lavoro iniziale e nel qui ed ora di ogni singolo trattamento.

Il contratto iniziale cioè non dovrà essere necessariamente ridefinito, in base alle ulteriori acquisizioni in itinere, che sono complementari, di formazione permanente e monitoraggio dell’operatore.

È altresì possibile e sostenuto nella programmazione della formazione permanente, la definizione in sostanza di un tema di vertice specifico, in base ad i propri interessi ed abilità professionali globali e complementari (es: Rilascio Somato-Emozionale e Rimedi Naturopatici, Rilascio Somato-Emozionale e Meridiani Straordinari, ecc.).

Per l’organizzazione e offerta di trattamenti individuali e di gruppo specifici (es.: Rilascio Somato-Emozionale nelle Tecniche Bio-Acquatiche e Acquamotricità, etc.), è richiesto da statuto l’aver acquisito le relative conoscenze e competenze, in termini di apprendimento non formale attestato.

Ogni operatore si dispone, di norma, alla acquisizione informativa della esistenza di ogni tecnica di aggiornamento proposta dall’ ente formativo, al fine di mantenere un linguaggio comunicativo ed una conoscenza di base che permetta uno scambio sempre attuale con i colleghi, nella valorizzazione del dialogo intra – ed – inter-disciplinare; e con la propria utenza una informazione chiara e globale su ogni aspetto inerente l’evoluzione e l’ampiezza di azione della propria disciplina, che rivolgendosi al sistema Essere Umano, è in costante evoluzione ed attenzione al Nuovo in merito.

*questa specifica è inerente il segnalato non divieto statutario ad essere iscritti e membri di altre associazioni inerenti altri profili professionali non ordinistici, tanto più se di tecniche complementari o intenti affini al “benessere” (Naturopati, Operatori Shiatsu, Chinesiologi, etc.).

 

Termini e definizioni

Ai fini del presente documento sono applicati i seguenti termini e definizioni (cfr. CEN Guide 14 Commun policy guidance for addressing standardisation on qualification of professions and personnel):

abilità : capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi.

NOTA 1 – Nel contesto della EQF le abilità sono descritte come cognitive (ovvero comprendenti l’uso del pensiero logico-deduttivo, intuitivo e creativo) e/o pratiche (ovvero comprendenti l’uso di abilità manuale e di metodi, materiale, strumenti).

NOTA 2 – Definizione adattata dall’EQF.

Competenza: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali in situazioni di lavoro e/o studio e nello sviluppo professionale e personale, esercitabile con un determinato grado di autonomia e responsabilità;

Conoscenza: risultato della assimilazione di informazione attraverso l’apprendimento.

NOTA 1.- Le informazioni e le nozioni comprendono ma non sono previste come limitate , a fatti, principi, teorie, pratiche ed esperienze relative ad un settore di lavoro e/o studio.

NOTA 2 – Nel contesto dell’EQF le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.

Nota 3. Definizione adattata dall’ EQF , Allegato I, Definizione h.

 

Apprendimento

1. FORMALE: apprendimento derivante da attività formative, strutturate ed intenzionali, realizzate da enti e/o istituzioni di istruzione e formazione riconosciuti da una autorità competente, comporta rilascio di titoli a valore legale;

2. INFORMALE: apprendimento acquisito e derivante da esperienze lavorative, di vita familiare e del tempo libero; non è una attività strutturata e/o intenzionale e l’apprendimento ne risulta una esperienza aggiuntiva e non direttamente attesa;

3. NON-FORMALE: apprendimento derivante da attività formative, strutturate ed intenzionali, realizzate in qualunque ambito diverso da quello suddetto formale ; non dà luogo al rilascio di titoli di diretto valore legale;

Convalida dei risultati dell’apprendimento: processori a conferma che determinati risultati dell’apprendimento valutati, ottenuti da una determinata persona, corrispondono ai risultati specificati richiesti per una qualifica o parte di essa;

Valutazione dei risultati dell’apprendimento: metodi e processi utilizzati per definire la misura in cui una determinata persona ha effettivamente conseguito una particolare conoscenza abilità e/o competenza.

NOTA.– Il riconoscimento dei risultati dell’apprendimento, secondo regole definite, da parte di un datore di lavoro o di altre organizzazioni preposte, è altresì un processo di valutazione e convalida.

NOTA. A seconda degli approfondimenti ed aggiornamenti di formazione permanente e monitoraggio, il Professionista SETR può anche liberamente definire e specificare le proprie competenze ed abilità, quali vengono proposte dall’organismo formativo preposto, configurando un tema disciplinare di vertice (es: età evolutiva ed integrazioni sensoriali; longevità; tecniche bioacquatiche; meridiani energetici tradizionali e zonali; ect. ).